Territorio e opere pubbliche: concretezza, visione e coerenza
L’azione del Governo sul fronte del Territorio e delle opere pubbliche si è sviluppata a partire da un principio semplice ma tutt’altro che scontato: rimettere in moto ciò che era fermo, rendendo credibile l’intervento pubblico attraverso l’avvio effettivo dei cantieri già finanziati e, allo stesso tempo, costruendo una nuova fase di programmazione strutturata e sostenibile. Sul fronte del Territorio e dell’AASLP, la priorità è stata chiara fin dall’inizio: passare dalla programmazione alla realizzazione.
La Segreteria di Stato ha lavorato su tre livelli complementari:
1) la riorganizzazione dell’AASLP, per renderla più efficiente, responsabile e orientata ai risultati;
2) il rafforzamento della manutenzione ordinaria, spesso trascurata ma fondamentale per la sicurezza e il decoro del Paese;
3) una rinnovata attenzione alle piccole opere, che incidono direttamente sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini.
Sono già stati avviati o sono in fase avanzata interventi significativi, tra cui la bonifica dell’area dell’ex Carrozzeria Menicucci, gli interventi su Strada Caiese e Ca’ Berlone, la bonifica e la pulizia degli argini dei torrenti, la demolizione del distributore IP di Borgo Maggiore e la reintroduzione della figura del cantoniere, come presidio operativo diffuso sul territorio.
Accanto a queste azioni, sono in fase di inaugurazione cantieri simbolici e strategici per il Paese, come l’impianto di pattinaggio e il Parco Bruno Reffi, oltre al Palazzetto di Serravalle B, comprensivo di campo da calcio e di circa 280 posti auto, un intervento che integra sport, servizi e mobilità.
La programmazione delle opere pubbliche per il biennio 2026–2027 rappresenta uno degli elementi qualificanti dell’azione della Segreteria di Stato.
Il quadro complessivo evidenzia decine di milioni di euro di interventi programmati, una distribuzione pluriennale delle risorse per evitare concentrazioni e blocchi, e una chiara distinzione in lotti funzionali, pensata per garantire continuità anche in presenza di vincoli finanziari.
Tra gli interventi più rilevanti figurano Palazzo Begni, con una programmazione per lotti che consente di completare l’opera evitando interruzioni; il Cinema Turismo e la Scala Malagola, come intervento di rigenerazione urbana e culturale; il Polo della Sicurezza di Valdragone, infrastruttura strategica per il sistema pubblico che consentirà di liberare il Kursaal dalla sede della Gendarmeria e di rifunzionalizzare gli spazi dell’ex Forcellini, dell’ex Beccari e di Titan Strade; la Baldaserrona e la riqualificazione del tracciato ferroviario Borgo–ex Stazione, come esempio di integrazione tra parcheggi, mobilità e recupero urbano, con l’avvio dei
primi 140 metri.
Questa impostazione consente di superare definitivamente la logica dei cantieri incompiuti, garantendo certezza finanziaria e temporale agli interventi.
Accanto alle grandi opere strategiche, la Segreteria di Stato per il Territorio e Ambiente ha voluto affermare un principio di equità territoriale e di prossimità attraverso il programma “Un’opera per ogni Castello”. Non un elenco indistinto di interventi, ma progetti condivisi con le Giunte di Castello, costruiti a partire da bisogni reali, inclusivi e concreti. È una scelta politica precisa: meno annunci, più risultati visibili. Un’azione di Governo che mette al centro la concretezza, la programmazione e la coerenza, restituendo credibilità all’intervento pubblico e migliorando, passo dopo passo, la qualità del territorio e della vita dei cittadini.
C. S. Segreteria di Stato per il Territorio e Ambiente


