Rimini, torna la stretta antismog: quali auto si fermano e niente riscaldamento fino al 1° novembre
Dal 1° ottobre e fino al 31 marzo 2027 tornano in vigore in Emilia-Romagna le misure stagionali per la qualità dell’aria previste dal Pair 2030, il Piano aria integrato regionale. A Rimini le limitazioni riguardano la zona urbana a mare della Statale 16.
Le limitazioni strutturali alla circolazione
Dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30, nell’area urbana di Rimini a mare della Statale 16 non potranno circolare gli autoveicoli e i veicoli commerciali diesel fino a Euro 4 incluso, quelli a benzina fino a Euro 2 incluso, quelli a benzina/Gpl e benzina/metano fino a Euro 2 incluso, e i ciclomotori e motocicli fino a Euro 2 incluso. Le stesse limitazioni erano già in vigore lo scorso anno. Le misure sono sospese nei giorni festivi: 8, 25 e 26 dicembre 2026, 1 e 6 gennaio 2027, e nei giorni in cui sono indetti scioperi che riguardano il trasporto pubblico locale.
Sono escluse dalle limitazioni la strada statale 16, il cosiddetto “Fila Dritto” e i tratti di viabilità che consentono l’accesso ai parcheggi scambiatori e alle strutture sanitarie. Fanno eccezione anche alcune strade di confine: viale Principe di Piemonte dal confine con Riccione fino alla rotonda con via Cavalieri di Vittorio Veneto; via Cavalieri di Vittorio Veneto; via San Salvador dal confine con Bellaria-Igea Marina fino all’incrocio con via Tolemaide; via Tolemaide.
Sono confermati i veicoli in deroga: elettrici, ibridi, car-pooling con almeno 3 persone a bordo, veicoli per servizi essenziali, assistenza domiciliare, trasporto sanitario e merci deperibili. Sono esclusi anche i veicoli a servizio di persone con contrassegno “H”, quelli utilizzati per il trasporto di pazienti in terapia indispensabile e indifferibile, e quelli dimessi da strutture ospedaliere con apposita certificazione.
Le domeniche ecologiche
Quattro domeniche al mese, da ottobre a marzo (a eccezione del 4 ottobre 2026 e del 1° novembre 2026), le limitazioni strutturali si estendono anche ai veicoli diesel Euro 5. In queste giornate, dunque, la circolazione è vietata per tutti i veicoli soggetti alla limitazione ordinaria, più i diesel fino a Euro 5 compreso.
Il sistema Move-In
Dal 1° ottobre è attiva anche l’ordinanza comunale per l’adesione al sistema Move-In (Monitoraggio dei veicoli inquinanti), in applicazione della deliberazione della giunta regionale del 22 settembre 2025. Il sistema consente ai veicoli soggetti alle limitazioni di percorrere un numero prestabilito di chilometri annui tramite l’installazione di una “scatola nera” a bordo. Il Move-In non è valido durante le misure emergenziali, nelle domeniche ecologiche e per i veicoli che hanno esaurito la soglia chilometrica concessa.
Riscaldamento e biomasse
Dal 1° ottobre scatta anche il divieto di utilizzo di impianti a biomassa fino alle 3 stelle, con obbligo di usare pellet certificato A1. Le temperature massime consentite sono 19°C in abitazioni, uffici e negozi, e 17°C nei luoghi industriali e artigianali, con esclusione di ospedali, scuole e impianti sportivi.
L’accensione degli impianti termici ad uso civile è invece fissata a partire dal 1° novembre 2026, come previsto anche per gli impianti di riscaldamento a biomassa. Sono esclusi da questa disposizione gli ospedali, le case di cura, le scuole.
È vietata in ogni caso la sosta con motore acceso.
Misure emergenziali
In caso di previsione di superamento delle soglie di Pm10 comunicata da Arpae, scattano automaticamente provvedimenti straordinari validi fino al successivo giorno di controllo. Nella fascia oraria 8-19 è vietata la circolazione dinamica privata nell’area urbana, con stop esteso anche ai diesel Euro 5. Sono inoltre vietati qualsiasi combustione all’aperto, lo spandimento dei liquami zootecnici salvo tecniche specifiche, e l’utilizzo di generatori di calore a biomassa legnosa che non rispettino i valori previsti almeno per la classe “5 stelle”, in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo.
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