Innovazione

Intelligenza artificiale e lavoro, San Marino partecipa a Roma ai lavori del nuovo Osservatorio ministeriale

L’innovazione tecnologica e la transizione digitale del mercato del lavoro trovano un nuovo, importante punto di confronto istituzionale oltreconfine. La Repubblica di San Marino è stata presente oggi a Roma, nella sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai lavori dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

A rappresentare l’esecutivo sammarinese Stiven Ciacci, Segretario Particolare della Segreteria di Sato per il Lavoro, suggellando così un percorso di cooperazione e dialogo istituzionale avviato nei giorni scorsi a Ginevra con il Ministro italiano Marina Calderone. «Essere presenti a Roma – ha commentato Ciacci – ci consente di inserire San Marino in un circuito di altissimo profilo istituzionale, fondamentale per comprendere e anticipare le profonde trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nel mercato del lavoro e nelle dinamiche aziendali».

L’organismo nazionale, istituito formalmente dalla Legge n. 132 del 23 settembre 2025 e disciplinato dal successivo Decreto ministeriale n. 173 dello scorso dicembre, ha avviato la propria fase pienamente operativa nel giugno scorso. Il comitato rappresenta una piattaforma strategica pensata per monitorare in tempo reale l’impatto dei sistemi intelligenti sui processi produttivi, sulle aziende e sulle tutele dei lavoratori. Attraverso la collaborazione con l’INAPP e nel solco delle direttive tracciate dalla Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale e dall’AI Act europeo, l’Osservatorio mappa i settori maggiormente esposti alla trasformazione digitale, ponendo al centro la formazione mirata e la riqualificazione professionale. La partecipazione sammarinese a questo tavolo tecnico di alto profilo riveste un significato strategico per l’intero tessuto economico del Titano. La rapidità con cui i modelli algoritmici ridefiniscono le mansioni quotidiane impone infatti un’analisi costante e condivisa, capace di coniugare le esigenze di competitività delle imprese con la salvaguardia della qualità occupazionale e dei diritti dei lavoratori.

«L’evoluzione tecnologica non rappresenta una variabile esterna da subire, ma una sfida strutturale che richiede una governance lungimirante e condivisa» sottolinea Alessandro Bevitori, Segretario di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con l’A.A.S.S., la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica. «Essere presenti all’osservatorio nazionale ci ha permesso di confrontarci direttamente con le migliori pratiche europee e di inserire le politiche sammarinesi di transizione digitale all’interno di un quadro normativo e di indirizzo di altissimo livello. Il lavoro che stiamo portando avanti sulla transizione ecologica e tecnologica deve viaggiare di pari passo con la tutela dei diritti e la valorizzazione delle competenze dei nostri cittadini».

Nel corso della sessione romana, che ha visto la presenza dei rappresentanti istituzionali, della Consulta delle Parti Sociali e degli esperti del comitato tecnico-scientifico, sono stati affrontati i nodi cruciali legati all’impatto occupazionale dell’automazione avanzata, all’etica degli algoritmi e alle strategie di adattamento per il tessuto produttivo. Per San Marino, l’appuntamento ha rappresentato un’occasione privilegiata per consolidare i canali di cooperazione bilaterale e arricchire il bagaglio conoscitivo necessario ad accompagnare le imprese verso il futuro digitale.

Segreteria di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con A.A.S.S., la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica