Economia e Lavoro

San Marino. Tiss’You, la settimana corta diventa realtà: 32 ore a parità di salario e diritti

Accordo con le Federazioni Industria di CSdL e CDLS: quattro giorni di lavoro, dal lunedì al giovedì, con il venerdì libero. Più tempo per la vita personale grazie a innovazione organizzativa e contrattazione sindacale.

Da 37,5 a 32 ore settimanali, distribuite su quattro giorni, con il venerdì libero e senza alcuna riduzione della retribuzione o dei diritti. È quanto prevede l’accordo aziendale sottoscritto questa mattina dalle Federazioni Industria di CSdL e CDLS con Tiss’You S.r.l., che introduce la settimana lavorativa di quattro giorni.

Le due Organizzazioni Sindacali esprimono grande soddisfazione per un’intesa che rappresenta un miglioramento concreto delle condizioni di lavoro e della qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, aprendo al tempo stesso una prospettiva significativa per l’evoluzione delle relazioni industriali sammarinesi.

A rendere possibile questo risultato, sottolineano Agostino D’Antonio e Paride Neri, Segretari delle rispettive Federazioni, è stato il percorso di miglioramento dell’efficienza organizzativa intrapreso dall’azienda, che ha creato le condizioni per ridurre l’orario di lavoro salvaguardando le esigenze operative e produttive. Una scelta che testimonia una cultura d’impresa attenta al benessere delle persone, capace di tradurre i progressi organizzativi in benefici concreti per chi lavora.

L’intesa si fonda su un principio preciso: i miglioramenti dell’organizzazione del lavoro possono essere condivisi tra impresa e lavoratori, generando benefici reciproci. Da un lato, più tempo da dedicare alla vita personale, familiare e sociale; dall’altro, un’organizzazione del lavoro orientata all’efficienza, al benessere e alla valorizzazione del personale. Una scelta che dimostra come competitività aziendale e qualità del lavoro possano crescere insieme.

Il nuovo modello prevede una settimana lavorativa di 32 ore, articolata dal lunedì al giovedì, con margini di flessibilità giornaliera all’interno della fascia oraria concordata. Una modalità che consente di conciliare le esigenze organizzative dell’impresa con una maggiore autonomia nella gestione dei tempi di vita e di lavoro.

La riduzione dell’orario non comporterà alcuna penalizzazione economica o normativa. Ferie, permessi, festività, tredicesima, anzianità, scatti, premi aziendali e tutti gli altri istituti contrattuali continueranno a essere riconosciuti e maturati nella stessa misura prevista per l’orario settimanale di 37,5 ore del CCUGL del settore industria.

L’accordo decorre dal 1° novembre 2026 e avrà validità fino al 31 dicembre 2028, con rinnovo tacito annuale salvo disdetta. Una durata che offre continuità e stabilità alla nuova organizzazione del lavoro.

Paride Neri, Segretario della Federazione Industria CDLS, sottolinea il valore dell’accordo in una prospettiva più ampia:

«L’accordo Tiss’You dimostra che innovazione organizzativa e contrattazione sindacale possono procedere insieme, creando le condizioni per migliorare la competitività delle imprese e la qualità della vita di lavoratrici e lavoratori. Siamo consapevoli che ogni impresa ha caratteristiche proprie e che questa esperienza non può essere trasferita automaticamente a tutte le realtà produttive. Può però aprire una strada e dare impulso a un confronto più ampio con le istituzioni e le parti sociali su come sta cambiando il mondo del lavoro e su come governare questa trasformazione, spesso silenziosa. La sfida è fare in modo che i progressi organizzativi e tecnologici si traducano anche in maggiori diritti, benessere e tempo di vita, coniugando la competitività delle imprese e del sistema economico con la qualità del lavoro».

Agostino D’Antonio, Segretario della Federazione Industria CSdL, richiama il percorso storico della contrattazione sindacale sulla riduzione degli orari di lavoro:

«La riduzione dell’orario di lavoro è un tema centrale della contrattazione sindacale fin dalla fine degli anni Novanta, un percorso che ha portato nel tempo anche alla definizione dell’orario settimanale di 37 ore e mezza nel settore industriale. Ancora oggi, tuttavia, in altri settori si raggiungono anche le 48 ore, in particolare nei lavori di cura, caratterizzati da una forte presenza femminile. Ci auguriamo che questo accordo, un’esperienza pilota per San Marino, possa aprire la strada a intese analoghe in altre realtà aziendali, alle stesse condizioni salariali e normative. L’obiettivo deve essere quello di utilizzare la contrattazione per costruire un migliore equilibrio tra le crescenti esigenze familiari e personali delle lavoratrici e dei lavoratori e le pressioni di un’economia di mercato sempre più competitiva».

Per le Federazioni Industria della CSU, l’accordo Tiss’You rappresenta non soltanto un risultato importante per il presente, ma anche un’esperienza da cui partire per immaginare il lavoro di domani. La sua applicazione e i risultati che emergeranno potranno offrire indicazioni preziose per promuovere nuovi modelli organizzativi e contrattuali nel sistema economico sammarinese.