San Marino. USC sugli esperimenti logistici in centro storico: quando la fisica dei parcheggi sfida la realtà
Parcheggio P5, l’esperimento di novembre 2026 che fa sorridere San Marino. Ora si passi ai veri e concreti progetti.
Accogliamo con un sorriso, e un pizzico di incredulità, la recente delibera del Congresso di Stato n. 34 del 20 ottobre 2026. La decisione di riservare in via esclusiva e gratuita il Parcheggio n. 5 alla “politica” rappresenta un vero e proprio capolavoro di aritmetica applicata. Circa 70 rappresentanti politici chiamati a dividersi 15 posti auto a ridosso del Centro Storico e a due passi dalla Farmacia.
Un test sulla gestione degli spazi che meriterebbe uno studio.
In un momento storico in cui la viabilità della Repubblica è sotto continuo stress, tra studenti delle superiori, universitari, corpo docente, residenti e visitatori alla disperata ricerca di un buco dove lasciare l’auto, l’idea di riservare gratuitamente uno dei micro-parcheggi a ridosso del centro, lascia decisamente il tempo che trova. Per non parlare del capitolo due ruote, dove le minicar hanno ormai soppiantato i motociclisti nella conquista dell’ultimo metro quadro disponibile.
Se proprio si voleva offrire un servizio alla politica, evitando la “lotteria dei 15 posti” per i circa 70 aventi diritto, sarebbe bastato destinare un piano del più capiente Parcheggio Multipiano P9 e prevedere un servizio navetta dedicato.
Ci rincuora sapere che questa occupazione esclusiva è catalogata come “sperimentale” per il solo mese di novembre 2026. Guardando al futuro, e sempre col sorriso sulle labbra, ci auguriamo che la politica al completo consideri terminata la fase dei piccoli esperimenti logistici e si dedichi a ciò che il Paese attende da anni:
l’avvio definitivo dei grandi progetti strutturali per Borgo Maggiore e San Marino Città.
Le idee e i progetti per rendere davvero fruibili, accessibili e accoglienti i nostri Castelli patrimonio UNESCO esistono già nei cassetti. È ora di tirarli fuori e metterli a terra, affinché a sorridere, finalmente, siano tutti i cittadini, i residenti e i visitatori della nostra Repubblica.


