San Marino. Usl: sempre più giovani impegnati nella dimensione della cura
Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso che è al centro di tantissime iniziative, segno che ci sono ancora lavoratrici e lavoratori che ne sono privi. Non dobbiamo pensare a realtà tanto lontane da noi perché anche nel nostro quotidiano, purtroppo, ci sono casi in cui le tutele non vengono riconosciute. I Contratti Erga Omnes garantiscono tutele di cui in altri Paesi nemmeno si parla. E tuttavia certe tipologie di lavoro che oggi stanno prendendo sempre più piede, restano escluse da tutta una serie di diritti.
Nella dimensione della cura, ad esempio, oltre alle ‘badanti’, ci sono moltissimi nostri giovani che anziché dedicarsi alla carriera, decidono di restare a casa a prendersi cura di genitori e nonni, riscoprendo il valore dei legami e della famiglia. Questo anche a causa della mancanza di attenzione a determinate problematiche in alcune realtà produttive. Genitori non più in grado di gestirsi in autonomia, possono così contare sul sostegno dei propri figli.
Ben venga allora la Legge n.141 del 23 settembre, cosiddetta Legge Famiglia che fa venire avanti una sensibilità nuova su questi importanti aspetti. Viene finalmente istituita la figura del caregiver che dà la possibilità a chi lavora di prendere un’aspettativa dal lavoro con i contributi figurativi pagati e un sussidio economico quantificato nel doppio della pensione sociale. Figura questa che restituisce dignità anche a chi un lavoro non ce l’ha perché ne ha sempre svolto uno che, fino a questo momento, non era stato riconosciuto come tale. Molti figli di genitori anziani si sono recati presso i nostri uffici raccontandoci di aver rinunciato da tempo al lavoro per occuparsi delle loro madri o padri. Senza aiuti tuttavia è impensabile che questi giovani così volenterosi riescano ad avere anche le risorse per creare una famiglia propria e mettere al mondo, a loro volta, dei figli. Attorno a questi temi c’è molto interesse, segno che almeno in questo delicato ambito, la politica si è messa in ascolto delle esigenze della cittadinanza.
Resta tuttavia molto lavoro da fare perché in questi mesi sarà prioritario dare le risposte a tutte le domande. Va fatto intanto un plauso alla rapida istituzione del Punto Famiglie istituito presso l’ufficio dell’Authority Pari Opportunità che risponde in tempo reale ai dubbi della cittadinanza in merito alla nuova Legge. Era tempo che venisse dato spazio a temi a ben vedere vitali per il Paese, in una società in cui molti faticano ad arrivare alla fine del mese, redistribuire le risorse diventa una questione molto concreta, anzi come è stato giustamente notato di recente anche nel contesto Europeo, è la condizione stessa per la sopravvivenza delle istituzioni libere.


