MYO e Linkaut insieme per un welfare inclusivo. Ospite d’onore il Segretario di Stato Bevitori
È molto più di un corso di formazione quello organizzato ieri da MyO, nella sede di Top Automazioni a Poggio Torriana (RN). Condotta da Enrico Fantaguzzi, fondatore e CEO di Linkaut, azienda che aiuta le persone neurodivergenti a costruire relazioni più attente, inclusive e concrete, con le imprese e l’intera società, la giornata è partita da alcune esperienze concrete, come il successo dell’inserimento lavorativo in MyO di una persona neurodivergente, accompagnata nel suo percorso proprio da Linkaut.
A testimonianza dell’importanza di questo lavoro per aiutare le famiglie ad avere una prospettiva futura, sono intervenute anche due caregiver. Nel mondo le persone autistiche sono 1 su 31, il 75% della popolazione conosce almeno una persona autistica e il 20% svolge attività da caregiver (fonte: CDC Centers for Disease Control and Prevention). «Le imprese, come dimostra MyO, possono dare la possibilità a una persona neurodivergente di diventare produttiva anche dal punto di vista economico – sottolinea Fantaguzzi – e questo genera un valore sociale enorme. Se ogni azienda facesse qualcosa di questo tipo, l’effetto sulla società sarebbe dirompente: altro che social washing!» Il corso ha visto la partecipazione di 35 dipendenti e collaboratori di MyO, ed è stato aperto anche ad altre aziende del territorio e ad alcuni esponenti di Cittadinanza Onlus. «Ho voluto condividere il più possibile questa esperienza così preziosa, sia con i nostri dipendenti, che con altre aziende, perché sono convinta che si tratti di qualcosa di molto più profondo di un semplice corso di formazione – afferma Simona Bianchini, Vicepresidente di MyO – ma del principio di una possibile vera e propria rivoluzione del welfare aziendale».
All’incontro è intervenuto anche Alessandro Bevitori, Segretario di Stato per il Lavoro di San Marino, dove è stato depositato di recente il progetto di legge sull’inclusione: «Abbiamo bisogno di conoscere sul campo le potenzialità che possono rappresentare un modello prezioso per il nostro impianto normativo» ha detto Bevitori. La giornata di ieri, dopo una prima parte dedicata appunto ad esperienze sul lavoro, ha visto un secondo momento che, partendo da un recente e tragico caso di cronaca, ha affrontato il tema della fatica che tante famiglie fanno a chiedere aiuto. «Vogliamo dare degli strumenti per imparare a riconoscere il disagio di chi fa fatica ad esprimerlo – continua Fantaguzzi – ci sono infatti dei segnali che dobbiamo cogliere per attivare la rete sociale più vicina». Il corso rappresenta una seconda tappa per MyO, che lo scorso giugno aveva già invitato i rappresentanti di Linkaut a condurre un pomeriggio davanti a una sessantina, tra dipendenti e collaboratori, sul tema della neurodiversità come possibilità di ricchezza e apertura per tutti.
C.s. – MyO


