San Marino. CSdL. Il 7 ottobre è la giornata mondiale del lavoro dignitoso: al centro i giovani e il loro futuro
La CSdL partecipa con il Segretario Confederale Stéphane Colombari a un seminario on line organizzato dal Sindacato mondiale (CSI), dedicato proprio alle problematiche dei giovani. La Confederazione chiede di aprire un tavolo di confronto per trovare soluzioni a tutti i fattori che incidono sulla denatalità. Ribadita la richiesta di abrogare la normativa sulle residenze atipiche per arginare il caro affitti e l’aumento dei prezzi delle abitazioni
RSM 5 10 2026 – I sindacati di tutto il mondo celebrano il 7 ottobre come la giornata mondiale del lavoro dignitoso, indetta dalla Confederazione Sindacale Internazionale (CSI), a cui la CSdL è affiliata. Quest’anno viene posta un’attenzione particolare alle nuove generazioni con il tema “I giovani lavoratori e le giovani lavoratrici si organizzano per il futuro”.
L’anno scorso numerosi giovani in varie parti del mondo sono scesi in piazza per chiedere cambiamenti e un futuro migliore, spinti da preoccupazioni comuni, tra cui l’elevato tasso di disoccupazione giovanile in diversi paesi, i bassi salari, le forme di lavoro precarie e insicure, nonché l’aumento del costo della vita che peggiora le condizioni anche delle nuove generazioni. La CSI invita le organizzazioni sindacali nazionali ad assumere tra le proprie priorità anche le problematiche dei giovani, affinché possano esercitare i propri diritti, realizzare le proprie aspirazioni professionali e di vita e rafforzare la propria forza collettiva.
La CSdL – da sempre attenta alle condizioni delle ragazze e dei ragazzi – coglie l’occasione di questa giornata per fare il punto sulla situazione che vivono i giovani nella realtà socio-economica del nostro paese. Significativo è il fenomeno dell’emigrazione da San Marino dei ragazzi e delle ragazze, soprattutto con elevati titoli di studio, che si trasferiscono all’estero; un campanello d’allarme noto da anni che viene sottovalutato, che incide anche sulla natalità. Un Paese che si lascia scappare le giovani generazioni, non ha futuro.
Il fatto che una parte dei nostri giovani lascino San Marino anche per accrescere le proprie competenze in realtà più grandi e con maggiori opportunità, da un lato può essere anche un fatto positivo, in quanto possono maturare esperienze che li arricchiscono sul piano personale e professionale. Ma è importante creare le condizioni affinché gli stessi giovani possano tornare, per portare nel nostro paese il bagaglio di competenze che hanno maturato.
Certamente un obiettivo fondamentale per i giovani è la stessa possibilità di spostarsi liberamente nei vari paesi europei, proprio per fare le loro esperienze di lavoro, di studio, o scelte di vita. La firma dell’Accordo di Associazione all’Unione Europea, ormai imminente, sarà determinante per garantire le stesse opportunità offerte ai loro coetanei degli Stati membri.
Sul piano occupazionale, il settore privato sammarinese ancora non dà risposte soddisfacenti ai giovani, in special modo a chi possiede elevati titoli di studio, in termini di inquadramenti professionali e prospettive di carriera. In particolare, le donne sono maggiormente penalizzate, nonostante abbiano livelli di istruzione superiori agli uomini.
Recentemente abbiamo anche evidenziato che molte giovani lavoratrici, in particolare nella fascia di età compresa tra 18 e 24 anni, ritengono – purtroppo con fondate ragioni – che l’arrivo di un figlio possa peggiorare le proprie opportunità di lavoro, rinunciando così alla genitorialità; per non parlare, poi, delle difficoltà nel rientro al lavoro dopo la maternità.
La denatalità va arginata anche attraverso la stabilità e la qualità del lavoro, per offrire alle giovani coppie le garanzie economiche e di soddisfazione professionale necessarie per progettare il proprio futuro. La conciliazione tra lavoro e famiglia è un obiettivo molto sentito dai giovani. In tal senso, la legge sugli interventi di sostegno alla famiglia e alla natalità recentemente approvata, offre maggiori tutele e nuovi strumenti, ma la CSdL chiede di aprire un tavolo di confronto per trovare le migliori soluzioni a tutti i fattori che incidono negativamente sulla scelta di avere figli. Proprio ieri abbiamo chiesto che venga abrogata la normativa sulle residenze atipiche per arginare il caro affitti e l’aumento dei prezzi delle abitazioni, che sono diventati proibitivi.
Nel pomeriggio del 7 ottobre, la CSdL partecipa con il Segretario Confederale Stéphane Colombari a un seminario on line organizzato dalla CSI, che mette al centro le realtà socio-economiche che i giovani lavoratori devono affrontare nei rispettivi Paesi, soffermandosi anche sulle modalità con cui i rispettivi sindacati possono rispondere alle aspirazioni delle nuove generazioni e rafforzare la partecipazione delle giovani lavoratrici e dei giovani lavoratori al movimento sindacale e alla vita democratica.
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