San Marino. Aumenti retributivi e acconti 2025-2026: definiti i tempi di erogazione per il Settore Pubblico Allargato e i Salariati
Gli aumenti arrivano senza attendere la conclusione dei rinnovi contrattuali. A settembre gli arretrati 2025, da ottobre l’adeguamento delle retribuzioni 2026. A seguito della recente sottoscrizione dei due accordi tra il Governo e le Organizzazioni Sindacali per il riconoscimento dell’aumento retributivo relativo all’anno 2025 e dell’acconto sulla parte retributiva relativa al 2026, sono state definite le modalità e le tempistiche per l’effettiva erogazione delle somme spettanti ai lavoratori del Settore Pubblico Allargato e del comparto Salariati.
Si tratta di un passaggio di particolare rilievo, perché consente di anticipare gli effetti economici degli accordi senza dover attendere la conclusione dei complessi percorsi di rinnovo dei contratti di lavoro. Gli aumenti e gli arretrati saranno quindi riconosciuti concretamente ai lavoratori già nei prossimi mesi, mentre proseguiranno i tavoli di confronto per la definizione definitiva dei rinnovi contrattuali.
La scelta, condivisa dal Governo e dalle Organizzazioni Sindacali, assume un significato importante in una fase nella quale il costo della vita continua a incidere sui bilanci delle famiglie. L’obiettivo è dare una risposta concreta e tempestiva, rendendo disponibili le maggiori somme dovute senza attendere il completamento dell’intero iter contrattuale. In piena intesa e collaborazione con l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) e con i settori competenti, l’iter dei pagamenti per i lavoratori del Settore Pubblico Allargato e del comparto Salariati seguirà la seguente pianificazione temporale:
30 settembre 2026: Erogazione di una busta paga supplementare dedicata alla liquidazione degli arretrati spettanti per l’intero anno 2025 (dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025).
27 ottobre 2026 (10 novembre per i Salariati): Emissione del cedolino ordinario del mese di ottobre 2026, all’interno del quale la retribuzione mensile risulterà direttamente aggiornata sulla base delle nuove tabelle e tariffe contrattuali previste per il 2026.
27 novembre 2026: Corresponsione dei relativi arretrati per l’anno 2026 (riferiti al periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2026), erogati contestualmente alla mensilità di novembre o tramite cedolino supplementare a seconda del settore.
Il calendario consente quindi di distinguere chiaramente i tre momenti dell’operazione: a settembre il recupero degli arretrati 2025, da ottobre l’adeguamento delle retribuzioni correnti al 2026 e a novembre il pagamento degli arretrati maturati nel 2026. L’erogazione anticipata degli aumenti rappresenta una scelta concreta di tutela del potere d’acquisto dei lavoratori e, al tempo stesso, un risultato del confronto tra Governo e Parti Sociali, che hanno individuato una soluzione capace di produrre effetti economici immediati pur nelle more della conclusione dei rinnovi contrattuali. Il percorso non si conclude con questi pagamenti: proseguono infatti i tavoli di confronto per il completamento dei rinnovi contrattuali, ai quali gli accordi appena sottoscritti assicurano nel frattempo una prima risposta sul piano economico.
Segreteria di Stato per gli Affari Interni


