USL: protocollo anti-irregolarità, sì al progetto ma restano nodi aperti
La USL accoglie positivamente il protocollo annunciato dalle Segreterie di Stato per la Giustizia e per il Lavoro sul fronte del monitoraggio e della segnalazione delle violazioni in ambito lavorativo, ma allo stesso tempo solleva dubbi sulla sua effettiva applicazione operativa. È questo il senso del comunicato diffuso dal sindacato, che parla di un primo passo importante ma ancora incompleto.
Nel testo, la sigla sindacale esprime anzitutto apprezzamento per l’accoglimento della proposta avanzata nei mesi scorsi. “Dopo aver letto il comunicato pubblicato in data 19/03/2026, desideriamo fare un plauso alla Segreteria di Stato per la Giustizia e alla Segreteria di Stato per Il Lavoro, per aver accolto favorevolmente il nostro progetto di monitoraggio e segnalazione per quelle attività fraudolente che violano le regole predisposte dai Contratti Collettivi Nazionali e dalla Legge n 7 del 61”, si legge nel comunicato.
La USL rivendica un lavoro portato avanti da tempo sul tema, spiegando che il risultato arriva dopo mesi di interlocuzioni con gli uffici e con le istituzioni. “È per noi un vanto sapere che dopo oltre un anno di segnalazioni telefoniche, colloqui presso l’Ufficio Contributi, sempre disponibilissimo, e incontri Istituzionali presso la Segreteria di Stato per il Lavoro, si sia proceduto a varare un protocollo che permetta ai Sindacati di poter segnalare più agilmente e senza esporre i lavoratori, quelle aziende che praticano attività indebite”, prosegue la nota.
Nel dettaglio, il sindacato richiama alcune delle principali irregolarità che il nuovo meccanismo dovrebbe contribuire a far emergere: il mancato rispetto delle retribuzioni previste dai contratti collettivi, la riduzione non giustificata del monte ore lavorato e il mancato corretto pagamento di straordinari, domeniche e festività. A questo si aggiunge un ulteriore elemento considerato positivo dalla USL, cioè il rafforzamento del coordinamento tra gli uffici incaricati di vigilanza e controllo. “Ulteriore plauso per la decisione di rendere ancora più agile la comunicazione tra uffici preposti alla sorveglianza e ispezione come l’Ufficio Contributi e l’ULPA”, sottolinea il sindacato.
Accanto all’apprezzamento, però, nel comunicato emergono anche le criticità. La USL segnala infatti che alcuni aspetti centrali del protocollo non sarebbero ancora sufficientemente definiti. “Dobbiamo però anche segnalare, come già richiesto e anticipato in una lettera, che non ci sono ancora chiari alcuni punti del protocollo, in particolare non ci è chiara la sua messa a terra”, si legge.
Il nodo principale riguarda l’operatività concreta del nuovo sistema. Secondo il sindacato, non sono ancora state chiarite in modo preciso né le modalità con cui dovranno essere presentate le segnalazioni né il soggetto incaricato di gestirle. “Non sono chiare né le modalità di segnalazione, né chi sia il referente di tali pratiche”, evidenzia la USL, che punta poi l’attenzione anche sul tema dei tempi di risposta previsti dal protocollo.
Su questo aspetto, il sindacato osserva che il riferimento ai 30 giorni contenuto nel documento non sarebbe sufficientemente dettagliato. “Nel protocollo inoltre c’è scritto che saranno dati riscontri sulle segnalazioni entro 30 giorni ma non è chiaro se tali riscontri riguardino la presa in carico della segnalazione oppure l’esito dell’ispezione fatta su segnalazione”, precisa il comunicato.
La posizione della USL, quindi, resta favorevole all’impianto generale dell’iniziativa, ma accompagnata dalla richiesta di ulteriori chiarimenti e aggiustamenti. “Quindi, ottimo lavoro fatto, ma ci sarebbe qualche dettaglio da modificare”, scrive il sindacato, che ribadisce anche la propria disponibilità a collaborare con gli uffici competenti, in particolare sul piano tecnico.
Un passaggio rilevante del comunicato riguarda infatti il ruolo che le organizzazioni sindacali potrebbero avere nel supportare l’interpretazione e l’aggiornamento dei Contratti Collettivi Nazionali, soprattutto in una materia ritenuta complessa e in continua evoluzione. “Ci siamo inoltre resi disponibili a collaborare sulle attività di interscambio, specialmente per quanto riguarda il tema dei Contratti Collettivi Nazionali visto che, in un ambito tecnico e in costante aggiornamento come quello delle voci in buste paga, degli inquadramenti e delle novità derivanti dai rinnovi dei Contratti Collettivi, può essere utile promuovere una collaborazione tra uffici competenti e Organizzazioni Sindacali, così da favorire una lettura sempre aggiornata e condivisa dei CCNL, della normativa e degli aspetti retributivi”, si legge ancora.
Nella parte finale, la USL rilancia l’auspicio che il progetto non resti solo sulla carta ma si traduca in uno strumento effettivamente funzionante. “L’auspicio è che questo progetto, di indubbio valore, possa continuare a evolversi concretamente, in un’ottica di interscambio relazionale, al fine di rafforzare progressivamente la propria efficacia e capacità di risposta”, scrive il sindacato, che poi avverte: “Sarebbe un vero peccato se, al pari di altri progetti sbandierati e mai partiti davvero, non diventasse realmente operativo”.
La chiusura è un richiamo alla continuità del confronto già avviato nei mesi scorsi. “In coerenza con quanto già espresso nei vari incontri e contatti avuti sin dal 2025, rinnoviamo la disponibilità di USL a offrire un contributo collaborativo volto a migliorare, semplificare e rendere ancora più efficienti i processi coinvolti”, conclude il comunicato.


