Economia e Lavoro

San Marino. L’avvocato Matteo Mularoni all’Assemblea ECF: “Le regole per una trattativa si fanno prima, non dopo. Ecco le nostre!”

di Angela Venturini.

La vigilanza legale su una trattativa delicata e complessa, come quella di trovare un nuovo partner per una banca, richiede attenzione a una serie infinita di aspetti, che si chiamano doveri, regole di ingaggio, interessi da tutelare. “ECF non è un soggetto vigilato, ciò non toglie l’influenza della vigilanza” comincia a spiegare l’avvocato Matteo Mularoni dello Studio legale e notarile BNM, che affianca la società PROMETEIA in questo arduo obiettivo. Mularoni è un tecnico, ma riesce a spiegare concetti complicati anche ad un uditorio dove non tutti hanno questo tipo di competenze, qual è la platea dell’Assemblea dei soci di ECF.

Spiega dunque che la banca è un soggetto di diritto privato che svolge un interesse pubblico: la tutela del risparmio. Questo è il primo dei criteri che vengono indicati da ECF per procedere alla selezione. Il quale ECF ha come primo interesse la continuità. Ovvero, pur cedendo il 51 per cento delle quote della banca, intende mantenere il suo patrimonio e il suo ruolo di attore sociale e culturale. La posizione di San Marino extra EU è una complicazione in più, perché non è facile far capire il sistema sammarinese ad un operatore straniero. Ma è molto importante mettere subito le carte sul tavolo, ovvero le regole di ingaggio, tra cui quelle appena descritte.

L’Avvocato Mularoni espone un lungo decalogo che affronta temi quali la massimazione del ricavo, la patrimonializzazione della banca, la continuità del piano di impresa; ma anche il tema identitario, nel senso che chiunque si affiancherà dovrà condividere la storia della banca. Infine, c’è anche l’efficienza temporale, che detto in altre parole significa una certa urgenza di arrivare in porto.

Anche Mattia Nincheri, Senior Manager di PROMETEIA insiste su una procedura che è stata costruita su elevati standard di mercato e sull’intenzione di perseguire il mandato in tempi ragionevoli, nonostante la complessità. “Abbiamo già ricevuto alcune manifestazioni di interesse, che è una cosa positiva, ma in sé per sé, insufficiente” puntualizza. Ma precisa anche che la riservatezza è una caratteristica irrinunciabile e inderogabile per la formazione dei processi. “Non possiamo dare informazioni”. Come a dire che qualsiasi cosa venga fuori, sono solo illazioni.