Allerta cripto truffe: in un anno centinaia di migliaia di euro drenati dal sistema
Le truffe ai danni dei titolari di carte di credito continuano anche se, dati e numeri alla mano, certificano che negli ultimi tempi il loro numero è sensibilmente diminuito. Questo anche a fronte dell’attività di formazione portata avanti in questi anni da UCS che, assieme alle altre Assoconsumatori, è stata in prima linea nelle scuole e in diversi altri ambiti. Ma i criminali purtroppo evolvono e provano sempre nuove strade per manipolare psicologicamente l’utente, adesso oltre ai finti operatori bancari che sfruttano la tecnica del ‘social engineering’, e qui suggeriamo sempre di non rispondere e richiamare il proprio Istituto, perché in questo ambito la guardia va mantenuta comunque alta, altre minacce stanno mettendo a dura prova cittadini e sistema: le cripto-truffe.
Molte persone, purtroppo, hanno dato credito a falsi broker arrivando ad affidare loro anche somme molto importanti. I truffatori colpiscono spesso persone più fragili o con minore familiarità con strumenti finanziari e digitali, sfruttando piattaforme false che imitano quelle reali e promettendo rendimenti anche del 500%. Per prelevare le somme promesse, credute vere dalle vittime delle truffe, viene richiesto il pagamento delle ‘tasse’ ed è a quel punto che il malcapitato perde tutto ciò che ha.
Le conseguenze sono gravissime sia per chi finisce sul lastrico, sia per il sistema bancario interno che rischia di perdere ingenti risorse. In un anno sarebbero più di 200mila le somme bruciate in questo modo. Per questa ragione di recente la Guardia di Rocca, impegnata assieme alle altre Forze dell’Ordine nell’attività investigativa che in certi casi ha permesso il rientro di non poche risorse, ha caldeggiato la collaborazione degli Istituti Finanziari inviando loro un elenco di nominativi di istituti di credito usati dai truffatori assieme ai nominativi dei beneficiari.
Occorre rimanere vigili su questo tema e fare rete per impedire ai truffatori di mietere altre vittime. Per ricevere informazioni e assistenza, rivolgersi a UCS telefonando al 3668451613.
Unione Consumatori Sammarinesi – UCS



