In anteprima per Tribuna Politica Web: Extraction Echoes, il progetto di scambio artistico Inghilterra-Indonesia allo SMIAF
Dal 31 luglio al 2 agosto 2026, in occasione del San Marino International Arts Festival (SMIAF), la Torretta di Porta San Francesco a San Marino ospiterà “Extraction Echoes”, una mostra video che mette in dialogo artisti provenienti dall’est dell’Indonesia e dal nord dell’Inghilterra attorno all’estrazione delle risorse naturali e le sue conseguenze materiali, culturali e simboliche. Il progetto, curato da Polina Chizhova, Rahmadiyah Tria Gayathri, Chiara Giardi e Muhammad Rizki grazie al fondo “Connections through Culture 2025” del British Council, è promosso da Videocity, progetto internazionale fondato nel 2013 a Basilea da Andrea Domesle che porta la videoarte negli spazi pubblici, in collaborazione con Forum Sudutpandang (FSDP), collettivo interdisciplinare nato a Palu, Sulawesi Centrale, nel 2016. FSDP non lavora più come collettivo dalla fine del 2025, sebbene i suoi membri continuino singolarmente la propria pratica artistica e di ricerca. L’esposizione si inserisce nel programma dello SMIAF – San Marino International Arts Festival, che da anni trasforma la Repubblica del Titano in un crocevia di spettacoli, workshop, incontri e mostre, richiamando mediamente oltre 25.000 presenze nelle ultime edizioni. La mostra sarà visitabile il venerdì dalle 17:00 alle 18:30 e sabato e domenica dalle 14:30 alle 18:30, presso la Torretta di Porta San Francesco, in Piazzale Lo Stradone 45, Città di San Marino.
Sei sguardi sull’estrazione
Il carbone del ‘nord’ inglese, la sabbia delle cave del Surrey, le montagne scomparse di Palu, il filo come metafora di un ecosistema che si sfilaccia: sono alcune delle immagini attraverso cui l3 sei artist3 coinvolt3 (Amanda Loomes, Kristo Robot, Jazmin Morris e Chris Tegho, Sarah Adilah, Sel MacLean, Vania Qanita Damayanti) costruiscono una riflessione corale sul rapporto tra esseri umani e natura.
In “Whole”, Amanda Loomes segue il lavoro quotidiano nelle cave di sabbia di Moorhouse con un montaggio non lineare che restituisce la ripetitività e la bellezza nascosta di un ambiente industriale. Sarah Adilah firma “Tipo (as if Typo)”, un cortometraggio nato dall’osservazione della lenta scomparsa delle montagne della sua Palu, letta come un “refuso” nel modo in cui l’uomo guarda e valuta il territorio. “When T-Rex Dreams of Mangoes & Figs” di Jazmin Morris e Chris Tegho, parte dal celebre dinosauro di Google Chrome per riflettere sulle disuguaglianze nell’accesso a internet e sulle economie estrattive legate al digitale, evocando al tempo stesso le eredità coloniali dell’agricoltura tropicale. Vania Qanita Damayanti, in “A Folk Tale From The Forest”, esplorando tradizioni orali dell’ovest di Giava affida invece a uno spirito della natura il compito di osservare le catastrofi ambientali del passato, intrecciando memoria culturale, folklore e cambiamento climatico. A queste narrazioni si affiancano “Lako” di Kristo Robot, performance in cui il filo diventa simbolo di un’interconnessione minacciata dalla crisi climatica ma anche strumento di possibile guarigione, mentre Sel MacLean, in “Coal”, intreccia danza contemporanea e immagini d’archivio per raccontare l’identità mineraria del nord inglese e il suo legame fisico con la terra.
Un dialogo che attraversa i continenti
Ciò che rende “Extraction Echoes” un progetto particolarmente significativo è la sua capacità di superare la geografia per costruire connessioni reali tra contesti distanti. Le cave inglesi e le montagne indonesiane, il carbone e la sabbia, il folklore e l’attesa digitale diventano frammenti di un’unica trama che interroga il presente e il futuro del rapporto tra umanità e ambiente, tra locale e globale.
Dopo le tre tappe precedenti (il Tyneside Bar Café e il Tyneside Cinema di Newcastle, il Marlah! Hub di Palu e Kongsi 8 di Jakarta) realizzate nel 2025 nell’ambito del programma “Connections through Culture”, “Extraction Echoes” approda ora a San Marino. Un arrivo che non è casuale, ma nasce dalla volontà di Chiara Giardi, una delle curatrici del progetto, di “portare a casa” e condividere parte del percorso costruito negli anni nella creazione di ponti culturali tra Europa e sud-est asiatico.

Nelle immagini
Amanda Loomes: Whole Still
Jazmin Morris and Chris Tegho: When T-Rex Dreams of Mangoes & Figs still


