Il professor Michele Chiaruzzi (UNIRSM) alla conferenza: «Svegliare il mondo». Pace, guerra e nuovi equilibri
Al Teaching Hub del Campus di Forlì dell’Università di Bologna il 16 e 17 ottobre due giorni di incontri e confronti sulla politica internazionale. Tra gli ospiti figurano studiosi e ricercatori di primo piano come Filippo Andreatta, Nona Mikhelidze, Angelo Panebianco, Nathalie Tocci, insieme a ricercatori dell’Istituto Affari Internazionali, rappresentanti del mondo delle imprese e giornalisti. Tra loro, il sammarinese Michele Chiaruzzi.
Tutti gli incontri si svolgono nell’ambito di “Svegliare il mondo”, un meeting pensato per studiosi, professionisti, studenti e cittadini. L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna, nasce con un obiettivo semplice ma ambizioso: sostenere l’incontro e il confronto sulle questioni internazionali, creando un’occasione di dialogo tra studiosi, professionisti, studenti e cittadini.
In un’epoca caratterizzata da guerre, tensioni politiche, competizione economica, crisi della cooperazione internazionale e profonde trasformazioni tecnologiche, comprendere il mondo non è più una necessità riservata agli specialisti. Le decisioni prese a Bruxelles, Washington, Mosca, Pechino hanno effetti diretti sulle nostre società, sulle nostre economie e sulle nostre vite. È per questo che il Campus di Forlì, da sempre votato allo studio delle relazioni internazionali, si propone come luogo aperto di confronto pubblico e di riflessione collettiva.
Il programma riunirà alcune delle voci più autorevoli del dibattito italiano ed europeo. La conferenza inaugurale sarà affidata a Natalie Tocci, professoressa della Johns Hopkins Sais, che alle ore 15 di venerdì proporrà una riflessione sullo stato del mondo contemporaneo. Seguirà alle 16:30 un confronto su “Quale pace: L’Europa, l’Ucraina e la guerra, con Michele Chiaruzzi, Nona Mikhelidze e Marco Pulieri. Nei due giorni si alterneranno conferenze, tavole rotonde e dialoghi dedicati ai principali temi dell’attualità internazionale: il ruolo delle organizzazioni criminali transnazionali, il ritorno della questione nucleare, le relazioni tra commercio ed equilibri di potenza e il futuro dell’ordine internazionale.
“Svegliare il mondo” non è un convegno accademico ma un momento di riflessione comune e partecipazione civica. L’idea è quella di condividere conoscenze e strumenti interpretativi per comprendere un contesto internazionale sempre più complesso, favorendo un confronto aperto tra università e società.


