Starcom Holding, lettera aperta ai cittadini di San Marino
Cari cittadini di San Marino,
Riaffermiamo il nostro sincero e duraturo sostegno all’aspirazione di San Marino ad associarsi all’Unione Europea. Il nostro investimento di oltre 36 milioni di euro nella Repubblica è stato effettuato in buona fede, con l’obiettivo di contribuire al suo sviluppo economico e sociale — in linea con le attività svolte dal nostro gruppo internazionale in 11 Stati membri dell’Unione Europea. Il nostro impegno è sempre stato guidato da trasparenza, conformità normativa e fiducia negli standard europei di governance.
Non è mai stata nostra intenzione — né rientrerebbe nelle nostre possibilità — minare l’ordine costituzionale di San Marino, il Consiglio Grande e Generale o la magistratura come istituzione. Rimaniamo pienamente rispettosi dei procedimenti giudiziari in corso. Tuttavia, gli sviluppi successivi ai procedimenti avviati nei nostri confronti nell’ottobre 2025 hanno generato preoccupazioni gravi e crescenti. Misure finanziarie per un ammontare di circa 15 milioni di euro sono state applicate prima di qualsiasi condanna penale definitiva.
Dal nostro punto di vista, la proporzionalità e il contesto procedurale di tali misure sollevano legittime questioni in merito al giusto processo, alla certezza del diritto e alla parità delle armi — principi che costituiscono il fondamento dei sistemi giuridici europei. Nei mesi successivi, abbiamo perseguito tutti i rimedi legali disponibili nel rigoroso rispetto delle procedure applicabili. Gli esiti di tali procedimenti non hanno dissipato le nostre preoccupazioni.
Alcuni approcci interpretativi adottati nelle decisioni appaiono, a nostro avviso, ragionevolmente discutibili se considerati alla luce degli standard europei comunemente riconosciuti in materia di motivazione giudiziaria ed equilibrio istituzionale. Per chiarezza, nel corso degli ultimi mesi BSM è stata assistita dal dott. Matteo Mularoni in qualità di membro del proprio Advisory Board. Allo stesso tempo, gli atti procedurali e le decisioni rilevanti sono stati formalmente firmati o emessi dai seguenti funzionari, nell’esercizio delle rispettive funzioni istituzionali: dott. Andrea Vivoli, dott. Nicola Muccioli, dott. Aldo Calvani e membri della magistratura, tra cui dott. Roberto Battaglino, dott. Francesco Santoni, dott. Vico Valentini, dott. David Brunelli e dott. Giacomo Fumu. Tali riferimenti sono effettuati esclusivamente al fine di identificare la paternità istituzionale degli atti in questione.
Considerata nel suo complesso, la sequenza delle azioni istituzionali può ragionevolmente indurre un osservatore esterno a interrogarsi sull’effettiva esistenza di adeguate garanzie contro potenziali conflitti di interesse, concentrazione di potere o sovrapposizione funzionale tra le autorità pubbliche. L’apparente interazione tra funzioni regolatorie, finanziarie e giudiziarie in questa vicenda ha sollevato legittime questioni in merito all’equilibrio istituzionale e alla trasparenza. In questo contesto, le nostre comunicazioni pubbliche sono state qualificate da alcune autorità come costituenti un “piano parallelo”.
Respingiamo fermamente tale caratterizzazione. Ciò che è stato descritto in questi termini non è altro che la legittima difesa dei nostri interessi attraverso i rimedi giuridici disponibili e mediante l’esercizio del diritto fondamentale alla libertà di espressione e alla critica motivata. Sollevare preoccupazioni circa l’equità procedurale, le garanzie istituzionali e la trasparenza non mina la sovranità; rappresenta piuttosto l’esercizio di diritti riconosciuti nelle società democratiche fondate sullo Stato di diritto. Al tempo stesso, accuse rivolte a una società privata per l’esercizio di tali diritti possono generare preoccupazioni circa una pressione istituzionale sproporzionata nei confronti di un soggetto privato. Il coinvolgimento delle autorità pubbliche in ambiti strettamente connessi ai procedimenti giudiziari, unitamente alla limitata trasparenza percepita per un periodo prolungato, continua a sollevare interrogativi che meritano chiarimenti nell’interesse della fiducia pubblica.
È difficile conciliare le aspirazioni a una più stretta associazione con l’Unione Europea con situazioni che, da una prospettiva esterna, possano suggerire garanzie insufficienti di indipendenza istituzionale o chiarezza procedurale. L’integrazione europea si fonda sulla fiducia — fiducia nella separazione dei poteri, nella responsabilità e nella tutela dei diritti fondamentali. Rimaniamo impegnati a difendere i nostri diritti con fermezza, legalità e trasparenza. Il nostro obiettivo non è lo scontro, bensì la chiarezza, la certezza del diritto e un costruttivo allineamento agli standard europei. Rimaniamo aperti a un dialogo costruttivo con le istituzioni competenti, nel pieno rispetto dello Stato di diritto e attraverso gli opportuni canali legali e istituzionali. Confidiamo che i cittadini di San Marino e i numerosi funzionari pubblici che operano con integrità riconoscano l’importanza della trasparenza, della proporzionalità e di una reale indipendenza istituzionale quali fondamenti essenziali delle ambizioni europee della Repubblica.
c.s. STARCOM HOLDING


