Attualità

San Marino. Più incidenti e più feriti sulle strade del Titano nell’ultimo quinquennio. Il report dell’Ufficio Statistica

Si comunicano i dati di sintesi del Rapporto sull’incidentalità stradale in territorio sammarinese per gli anni 2016 – 2025. La Pubblicazione, presente sul sito internet www.statistica.sm al link “Pubblicazioni”, è stata redatta grazie alla collaborazione tra l’Ufficio Nazionale di Statistica e i Corpi di Polizia.

Si specifica fin da ora che i dati in questione riguardano solamente gli incidenti rilevati dalle Forze dell’Ordine che hanno causato feriti e/o morti entro i trenta giorni, escludendo tutti i sinistri in cui le persone coinvolte sono rimaste incolumi o in cui non si è reso necessario l’intervento dei corpi di Polizia. Tutti gli incidenti con le caratteristiche appena descritte, sono archiviati, storicizzati e geo referenziati, in modo da poter effettuare delle analisi e dei confronti, non solo numerici, ma anche di posizionamento su mappe.

Gli incidenti
Nel 2025 sull’intera rete stradale sammarinese si sono registrati 153 incidenti lesivi, che hanno provocato 196 feriti e nessun decesso entro i trenta giorni. Il tasso di lesività, che rapporta i feriti rispetto al numero di incidenti si è attestato al 128,10, in aumento rispetto al 2024 (126,92). Analizzando gli ultimi due quinquenni, è più facile osservare l’andamento che, considerato su base annuale, potrebbe risentire del fenomeno distorsivo dovuto alla scarsa numerosità delle osservazioni all’interno del territorio sammarinese. Il quinquennio 2021-2025 ha registrato 199 incidenti in più (+41,3%) rispetto al quinquennio precedente e 303 feriti in più (+53,3%). Il netto aumento proporzionale del numero dei feriti rispetto al numero degli incidenti, porta ad un conseguente aumento dell’indice medio di lesività (Feriti/Incidenti) quinquennale: 128,28 nel periodo 2021-2025 mentre nel quinquennio precedente era 118,37, a dimostrazione che l’aspetto della sicurezza stradale è ancora caratterizzato da molte criticità. In totale controtendenza è il numero di decessi che, negli ultimi 5 anni, è diminuito del 50% (passando da 8 a 4 morti). Facendo un focus su quanto avviene sulla cosiddetta “Superstrada”, osserviamo una situazione del tutto analoga a quella generale, ovvero un netto peggioramento nel quinquennio 2021-2025 rispetto a quello precedente, per quanto riguarda sia il numero di incidenti (34 in più) che il numero di feriti (51 in più), e un aumento dell’indice di lesività medio, arrivato a 127,33 nell’ultimo periodo rispetto a 121,63 del quinquennio precedente. La percentuale di incidenti avvenuti in “Superstrada”, rispetto al totale degli incidenti, rimane costante nel tempo, attestandosi al 24,5%, mentre il numero dei morti nell’arteria principale sammarinese è diminuito drasticamente; nell’ultimo quinquennio si è registrato solo 1 decesso, mentre nel quinquennio precedente i decessi erano stati 3. Nei 9,799Km che interessano questo tratto, si sono verificati, negli ultimi cinque anni, 3,5 incidenti al chilometro, provocando 4,4 feriti al chilometro. Nello stesso periodo temporale, l’intera rete stradale sammarinese, compresa la “Superstrada”, ha fatto registrare una media di 0,39 incidenti al chilometro, con 0,50 feriti al chilometro. La maggior parte degli incidenti sulle nostre strade avviene tramite scontro frontale o laterale (grafico sottostante), una dinamica che riguarda il 38,5% degli incidenti avvenuti negli ultimi cinque anni sul territorio sammarinese. Tra le altre cause, hanno una forte incidenza l’urto con ostacolo o con veicolo in arresto/sosta e; quest’ultima ha registrato un importante aumento proporzionale tra i due quinquenni presi in esame (+6,2%). Risulta in lieve diminuzione la proporzione di sinistri con investimento di pedoni, che ha riguardato il 6,5% degli incidenti nel quinquennio 2021-2025.

Le cause principali degli incidenti sulle strade della Repubblica di San Marino, sono la guida distratta e l’eccesso di velocità. Quest’ultima circostanza si è presentata nel 12,1% degli incidenti con morti e feriti nel quinquennio 2021-2025, percentuale in lieve aumento rispetto al quinquennio precedente (10,2%). In aumento rispetto al quinquennio 2016-2020 anche la guida distratta che rappresenta il 14,0% dei casi (+2,5% in 5 anni). La mancata distanza di sicurezza, terza causa di incidenti, si attesta al 7,6% nel quinquennio più recente (7,0% nel periodo 2016-2020). In forte diminuzione i sinistri legati al mancato rispetto delle regole di precedenza, che passano dal 11,3% di casi nel quinquennio 2016-2020 al 7,4% negli ultimi 5 anni. La percentuale di incidenti in cui una delle circostanze è stata l’alterazione dello stato psico-fisico del conducente nel quinquennio 2021-2025, resta pressoché invariata, attestandosi al 6,4% (in precedenza era 5,7%). La maggior parte degli incidenti stradali e dei feriti avviene in rettilineo: 39,1% dei sinistri nel periodo 2021- 2025 con il 39,7% dei feriti. Seguono la curva (24,7% di incidenti con 24,4% dei feriti) e l’incrocio (20,1% di incidenti e 20,4% dei feriti). Nelle rotatorie si sono verificati il 6,0% degli incidenti lesivi. Luglio rappresenta storicamente il mese in cui sono accaduti più incidenti lesivi a San Marino, dato che si conferma anche nel quinquennio 2021-2025. La fascia oraria, nel periodo considerato, in cui avviene il maggior numero di incidenti è quella della mattina dalle 7 alle 13 (41,0% del totale incidenti) e quella pomeridiana dalle 13 alle 18 (36,9% del totale incidenti). I tre picchi orari in cui si sono registrati più incidenti lesivi sono i seguenti:  tra le 9 e le 10  tra le 11 e le 12  tra le 17 e le 18.

I mezzi e le persone coinvolte
Nella maggior parte dei casi, la vittima dell’incidente è il conducente: nel periodo 2021-2025, l’80,6% dei feriti conduceva uno dei mezzi coinvolti, in lieve diminuzione rispetto al quinquennio precedente (81,7%), il 14,1% dei feriti era trasportato (nel quinquennio precedente era il 10,0%), mentre il 5,3% erano pedoni (7,7% nel periodo 2016-2020). Nel periodo 2021-2025, la maggior parte delle persone infortunate in incidenti stradali appartiene alla fascia d’età 0-17 anni (22,7%) seguita dalle fasce di età 18-25 anni (14,8%), 46-55 anni (13,8%) e 26-35 anni (12,3%); in generale, il 49,8% dei feriti ha un’età inferiore a 36 anni.

I Castelli e le strade
Il castello più pericoloso della Repubblica di San Marino è Serravalle, con il 38,0% degli incidenti lesivi (+5,8% in 5 anni), mentre il più sicuro è Montegiardino con l’1,9% dei sinistri, nonostante il dato risulti in aumento rispetto al quinquennio precedente (1,5% nel 2016-2020). Il castello in cui si registra un maggior calo di casi è Borgo Maggiore: gli incidenti passano dal 24,7% del periodo 2016-2020, al 19,7% del quinquennio più recente. Nei dieci anni che vanno dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2025 la distribuzione degli incidenti sulle strade sammarinesi vede le più alte concentrazioni sui cinque tratti della cosiddetta “Superstrada”; in particolare, via Ventotto Luglio è quella in cui accadono più incidenti (98 in dieci anni) e in cui restano coinvolti più feriti (122 in dieci anni più un decesso). Escludendo la “Superstrada”, le strade di collegamento con la concentrazione maggiore di incidenti e feriti sono via Ranco, via del Serrone e via Ca’ dei Lunghi. Le strade appena citate, insieme alla “Superstrada”, negli ultimi dieci anni hanno rappresentato il 47,9% del totale incidenti e il 48,1% dei feriti sulla totalità della rete viaria sammarinese. L’analisi sull’evoluzione della pericolosità delle strade sammarinesi comprende sia la variazione del numero di feriti tra il quinquennio più recente e quello precedente, che la variazione del tasso di lesività. Confrontando questi due valori sulle strade che hanno registrato almeno 10 feriti in uno dei due periodi considerati (grafico sottostante), si nota che, nell’ultimo quinquennio, si è registrato un aumento sia del tasso di lesività che del numero di incidenti in quasi tutte le strade sammarinesi nelle quali sono avvenuti incidenti con almeno 10 feriti. Solo via Seconda Gualdaria e strada di Monte Olivo hanno abbassato entrambe le misure, risultando perciò più sicure.

C.s. – Ufficio Nazionale di Statistica