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CDLS attiva lo Sportello Insieme contro la violenza di genere

Nasce Sportello Insieme, il nuovo punto di ascolto e orientamento promosso dalla Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi per contrastare la violenza di genere. Il servizio è stato presentato dai vertici della CDLS nella giornata di mercoledì 11 febbraio come spazio sicuro di accoglienza, supporto e accompagnamento.

L’iniziativa si colloca all’interno di una rete di servizi già attiva e operativa sul territorio sammarinese. “Non vogliamo sostituirci alla rete di supporto alle vittime di violenza già presente ed efficace a San Marino – spiega il Segretario Generale Milena Frulli – ma vogliamo agganciarci a questa rete per indirizzare le persone, anche quelle non consapevoli di essere vittima di una delle tante forme di violenza”.

Il fenomeno della violenza di genere, viene evidenziato nel corso della presentazione, sta emergendo con sempre maggiore chiarezza anche in Repubblica di San Marino e richiede interventi non limitati alla sola dimensione domestica. L’attenzione si estende anche all’ambito lavorativo, dove il sindacato può rappresentare un punto di riferimento per la tutela dei diritti. Nel presentare il progetto, Milena Frulli richiama anche lo slogan che accompagna l’iniziativa: “Chi rompe il silenzio cambia il mondo”.

Le modalità di funzionamento dello Sportello sono state illustrate da Jerome Stefanelli. “Un presidio dei diritti, sicurezza e tutela della persona. Sarà aperto in uno spazio riservato, all’interno della Confederazione Democratica, due giorni a settimana, il martedì e venerdì dalle 14 alle 16. In più avrà un numero di telefono dedicato: 338 6291844, anche WhatsApp, attivo tutti i giorni in orario di lavoro, dalle 8,30 alle 18,30”.

Il nuovo servizio nasce anche dall’esperienza diretta degli sportelli sindacali. “Riceviamo tante persone nei nostri uffici che ci chiedono aiuto – aggiunge Michela Serra – e sono emozionata per l’apertura di questo Sportello che rappresenta un servizio e una risposta a queste richieste”.

L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare situazioni di violenza e sopruso che spesso restano sommerse. I funzionari CDLS responsabili dello Sportello saranno affiancati dalla dottoressa Maria Pia Mosca, operatrice sanitaria specializzata in violenza di genere, che definisce il progetto una “Porta aperta e un ponte” e che mette a disposizione le proprie competenze e il proprio tempo libero a titolo gratuito, con l’intento di far emergere situazioni che rimangono nascoste per paura, mancata consapevolezza o timore.

Lo Sportello Insieme CDLS ha come scopo quello di orientare e accompagnare la donna o chiunque ne abbia bisogno verso una rete territoriale già efficace, che coinvolge i professionisti dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e la Gendarmeria. Viene tuttavia ribadito un elemento fondamentale dal team dello Sportello: se la persona si trova in una situazione di pericolo imminente deve rivolgersi direttamente alle forze dell’Ordine.