Attualità

Bullismo e rete, confronto pubblico a Borgo Maggiore

Il Teatro Concordia ha fatto registrare il tutto esaurito nella serata di venerdì 7 febbraio in occasione dell’incontro pubblico “Non è una ragazzata: capire, conoscere e fermare il bullismo dentro e fuori la rete”, promosso dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura. L’iniziativa si è svolta a Borgo Maggiore e ha visto una partecipazione ampia e attenta da parte del pubblico.

L’appuntamento rientra nel percorso di azioni avviato dalla Segreteria di Stato in collaborazione con i soggetti del sistema educativo e sociale, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, intervenendo prima della loro insorgenza attraverso strumenti educativi e culturali.

Al centro della serata l’intervento della Stefania Andreoli, psicologa e psicoterapeuta, impegnata da anni nel lavoro con adolescenti, famiglie e istituzioni sui temi delle relazioni, dell’adolescenza e della salute mentale. Nel corso dell’incontro, l’attenzione è stata posta sui comportamenti che devono destare attenzione nei genitori, sui diversi ruoli che possono condurre un ragazzo o una ragazza a diventare autore o vittima di atti di bullismo e sulle fragilità familiari che spesso fanno da sfondo a situazioni di disagio.

Particolare interesse ha suscitato il momento conclusivo di role play, che ha coinvolto direttamente una partecipante, offrendo l’occasione per sperimentare in modo concreto alcune buone pratiche educative. L’intera serata si è caratterizzata per un alto livello di ascolto e coinvolgimento da parte del pubblico presente.

Nel suo indirizzo di saluto, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Teodoro Lonfernini ha ringraziato la dottoressa Andreoli per la disponibilità e per il contributo offerto alla comunità. Nel suo intervento ha sottolineato come il contrasto a bullismo e cyberbullismo richieda un impegno costante, condiviso e strutturato, che coinvolga istituzioni, scuola, famiglie e territorio.

Il Segretario ha ribadito la volontà della Segreteria di Stato di proseguire su questo percorso, promuovendo ulteriori momenti di informazione, ascolto e confronto, evidenziando come il sostegno alle famiglie nel loro ruolo educativo rappresenti uno degli strumenti più efficaci di prevenzione. Ha infine espresso l’auspicio che iniziative analoghe possano diventare sempre più frequenti, contribuendo a rafforzare una cultura della responsabilità, del rispetto e del benessere delle giovani generazioni.