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Giunta di Montegiardino: Villa Filippi non è da vendere, lo Stato eserciti diritto di prelazione

La Giunta di Castello di Montegiardino esprime forte preoccupazione per la messa in vendita di Villa Filippi (decisione assunta da Carisp proprietaria dell’immobili, ndr) bene di indiscusso valore storico, artistico e simbolico non solo per la Comunità di Montegiardino, ma per l’intera Repubblica di San Marino. Villa Filippi non è un immobile qualsiasi, ma un bene di inestimabile valore identitario, classificato dalle leggi sammarinesi (Legge 147/2005) come “Edificio storico monumentale”. La Giunta ricorda che la proprietà era stata acquisita nel 2015 da privato con l’impegno pubblico di trasformarla in una “casa della cultura” aperta alla cittadinanza. Vedere oggi questo patrimonio svenduto al miglior offerente, con una base d’asta di soli 500.000 euro e criteri puramente economici, rappresenta un grave rischio per la tutela del bene e per l’interesse collettivo.

Proprio per questo, la Giunta ritiene inaccettabile che il bando di vendita, così come oggi predisposto, non preveda alcun vincolo di destinazione, aprendo di fatto la strada a mere operazioni speculative, in palese contrasto con l’interesse pubblico e con la tutela del patrimonio culturale della Repubblica. La Giunta chiede inoltre maggiore chiarezza su regolamento, requisiti e verifiche preventive sugli offerenti e sulle garanzie, considerata la rilevanza del bene.

La Giunta di Castello di Montegiardino intende inoltre ricordare un elemento politico- istituzionale tutt’altro che secondario: Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino è partecipata dall’Eccellentissima Camera; pertanto, la Giunta chiede chi abbia autorizzato la vendita, con quali atti e con quale valutazione dell’interesse pubblico.

È incomprensibile che lo Stato non promuova un percorso di valorizzazione e fruizione per la collettività, trasformando la villa in una risorsa per i cittadini e per il Paese. Questo rende la vicenda non neutra, ma pienamente inserita nel perimetro delle responsabilità pubbliche. La Giunta di Castello ritiene necessario che gli organismi competenti in materia di tutela del patrimonio e di pianificazione si esprimano con urgenza sulla questione.

Per tali ragioni, la Giunta avanza una proposta chiara e lineare, il Congresso di Stato eserciti il diritto di prelazione, evitando che Villa Filippi finisca sul mercato senza tutele; Successivamente, si avviino sinergie trasparenti e virtuose con il privato, finalizzate a trasformare Villa Filippi in un polo culturale, formativo e identitario, capace di generare valore per la Comunità e per il Paese intero. Villa Filippi può e deve diventare un luogo di cultura, memoria e progettualità, non l’ennesima occasione perduta. Villa Filippi deve tornare ad essere un luogo vivo, non un’occasione di dismissione. San Marino deve cambiare passo: i beni di valore storico non si “liquidano”, si valorizzano nell’interesse della comunità.

In chiusura, una provocazione che è anche un segnale politico, se davvero la scelta è quella di consegnare Villa Filippi alla speculazione, la Giunta di Castello di Montegiardino valuterà essa stessa l’ipotesi di inoltrare una proposta di acquisto, per difendere fino in fondo un bene che appartiene alla storia e all’identità della Repubblica. La Giunta di Castello di Montegiardino continuerà a seguire la vicenda, chiedendo trasparenza, tutela e un percorso che restituisca dignità e futuro a Villa Filippi. Certamente non staremo a guardare.

C.s. – Giunta di Castello di Montegiardino