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San Marino. Gruppo genitori e Comunità e Territorio: la tutela dei minori non può essere subordinata a esigenze burocratiche

Il diritto alla privacy è certamente importante e merita tutela, ma deve essere contemperato con un interesse superiore: la protezione dei bambini e degli adolescenti. In situazioni che riguardano soggetti condannati per reati particolarmente gravi l’incolumità dei minori deve avere un peso prioritario. Un secondo aspetto fondamentale riguarda il sistema delle autocertificazioni.

Se questo strumento, nella sua attuale applicazione, lascia vuoti e margini di incertezza, anche a causa della difficoltà per gli organi competenti di effettuare tempestivamente tutte le verifiche necessarie, crediamo sia arrivato il momento di interrogarsi sulla sua reale efficacia. Per determinate attività che comportano un contatto diretto e continuativo con i minori, proponiamo di valutare il superamento dell’autocertificazione a favore di una certificazione ufficiale, rilasciata dagli uffici competenti e basata su verifiche documentali effettive. Siamo consapevoli che questa soluzione comporterebbe tempi più lunghi e maggiori adempimenti per chi deve ottenere la documentazione, dovendosi eventualmente recare presso tribunali e uffici preposti, ma crediamo che si tratti di un impegno assolutamente ragionevole, se rapportato all’obiettivo da raggiungere: garantire la sicurezza dei nostri figli.

C’è poi una terza questione, altrettanto delicata: la non menzione della condanna nel casellario giudiziario. Non possiamo ignorare che, in presenza di determinati presupposti previsti dalla legge, una condanna possa non comparire nei certificati del casellario giudiziale rilasciati ai privati. È un aspetto che merita una riflessione profonda, soprattutto quando si parla di reati che coinvolgono o possono mettere in pericolo i minori.

Nel caso Ciavatta, ad esempio, a fronte di una condanna a due anni, il beneficio della non menzione rappresenta un elemento che pone interrogativi importanti sull’effettiva capacità degli strumenti oggi previsti di garantire una tutela preventiva adeguata. Riteniamo che, per determinate categorie di reati particolarmente gravi e incompatibili con attività che prevedono rapporti con minori, sia necessario valutare una revisione della disciplina della non menzione, affinché non si creino zone d’ombra proprio nei contesti in cui la prevenzione dovrebbe essere massima.

La nostra posizione è chiara: la tutela dei minori non può essere subordinata a esigenze burocratiche, a procedure di verifica insufficienti o a vuoti normativi. La sicurezza dei bambini deve venire prima delle comodità amministrative e deve rappresentare una priorità concreta, non soltanto un principio da proclamare. Non chiediamo scorciatoie né deroghe indiscriminate ai diritti individuali. Chiediamo strumenti efficaci, controlli reali e norme capaci di mettere davvero al centro l’interesse superiore dei minori. Perché la prevenzione non può arrivare dopo. Deve esserci prima.

Comunicato stampa congiunto Comunità e Territorio San Marino – Gruppo Genitori Sammarinesi