San Marino. Mi sono cancellato dal sindacato e ho revocato lo 0.4% per la seconda e credo ultima volta. Marco Canarezza e il mondo al contrario
La CSdL invita la cittadinanza a partecipare a un’iniziativa dedicata al confronto sull’Accordo di associazione con l’Unione Europea, con uno spazio riservato alle domande del pubblico.
Ben venga il confronto, ma i sindacati organizzano una serata pubblica dopo aver ignorato il nostro invito, tanto da non essersi nemmeno degnati di rispondere alla nostra e-mail. Un silenzio che stride con l’appello odierno alla partecipazione e al confronto.
E dov’erano i sindacati quando i cittadini, nonché lavoratori, chiedevano di poter esprimere direttamente la propria opinione su un accordo destinato a incidere sul futuro istituzionale ed economico della Repubblica?
Oggi chiedono un percorso di attuazione chiaro e condiviso, vogliono conoscere le priorità, le tempistiche e le conseguenze per il mercato del lavoro e la vita quotidiana dei cittadini. Tutte questioni fondamentali, che però avrebbero dovuto essere affrontate prima della firma, non dopo.
Ed è proprio qui che emerge il problema. Il sindacato nasce per difendere i lavoratori, i loro diritti e le loro condizioni di vita, non per accompagnare passivamente le scelte delle istituzioni.
Quando un’organizzazione sindacale accoglie favorevolmente un accordo di questa portata e soltanto in un secondo momento chiede di chiarirne le conseguenze, è legittimo domandarsi se stia ancora esercitando pienamente il proprio ruolo di tutela o se stia finendo per sostenere un progetto di integrazione europea che avrebbe meritato ben altra attenzione critica.
La difesa dei lavoratori, infatti, non può essere separata dalla difesa della sovranità democratica. E quando si parla di interessi e poteri sovranazionali, anche quelli che qualcuno riconduce alla cosiddetta massoneria europea, servono trasparenza, documenti e risposte precise, non adesioni preventive né domande poste quando le decisioni fondamentali sembrano ormai già prese.
I lavoratori non hanno bisogno di sindacati che arrivino a cose fatte per chiedere spiegazioni. Hanno bisogno di sindacati che pretendano risposte prima che sia troppo tardi.
Un mondo al contrario.
Marco Canarezza (Movimento I CapiFamiglia)


