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“San Marino”, “Titano” e “Serenissima” nello sport: il CONS potrà negare o revocare l’uso del nome

L’utilizzo del nome della Repubblica da parte delle realtà sportive sarà sottoposto all’autorizzazione del CONS, che potrà negarla o revocarla se quel nome rischia concretamente di danneggiare il prestigio, la reputazione o gli interessi del Paese. È quanto prevede il decreto approvato dal Consiglio Grande e Generale, che disciplina l’impiego di denominazioni come “San Marino”, “Serenissima”, “Titano” e “RSM”.

Associazioni, società e federazioni sportive comprese nell’ambito della nuova disciplina dovranno ottenere il via libera preventivo del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese. Per quelle già esistenti, il provvedimento fissa 90 giorni per presentare la domanda. L’inosservanza delle disposizioni comporterà sanzioni amministrative comprese tra 2.000 e 10.000 euro.

Il controllo proseguirà anche dopo l’autorizzazione. Al CONS viene infatti affidato il compito di verificare nel tempo che restino valide le condizioni per utilizzare la denominazione, nel rispetto delle garanzie procedimentali previste.

“L’autorizzazione potrà essere negata o successivamente revocata qualora l’utilizzo della denominazione risulti concretamente idoneo a recare pregiudizio al prestigio, all’immagine, alla reputazione o agli interessi della Repubblica”, spiega la Segreteria di Stato per lo Sport nel comunicato.

Il criterio alla base del decreto è il collegamento immediato che questi nomi creano tra una realtà sportiva e San Marino. La norma introduce, si legge nella nota, “un sistema organico di valutazione e controllo sull’utilizzo di denominazioni che, per la loro stessa natura, determinano un immediato collegamento tra la realtà sportiva che le utilizza e la Repubblica di San Marino”.

Il segretario di Stato Rossano Fabbri commenta così l’approvazione: “L’approvazione del decreto rappresenta un passaggio importante nella tutela dell’immagine e della credibilità dello sport sammarinese. Il nome di San Marino costituisce un patrimonio della Repubblica e il suo utilizzo in ambito sportivo determina inevitabilmente un collegamento con il nostro Paese, tanto sul territorio quanto nei contesti nazionali e internazionali.

Con questa norma introduciamo strumenti chiari che consentono di valutare preventivamente tale utilizzo e, quando necessario, di verificarne nel tempo la permanenza dei presupposti. L’obiettivo è assicurare che le denominazioni identitarie della Repubblica siano utilizzate in modo coerente con il prestigio, l’immagine e gli interessi di San Marino.”

L’intervento si affianca alla legge approvata lo scorso anno contro la violenza di genere e gli abusi sui minori nello sport e ai recenti provvedimenti per incentivare i grandi eventi e riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico. La Segreteria annuncia inoltre il prossimo approdo in prima lettura del progetto di legge sulla “Disciplina dell’Attività Sportiva”.