Politica

Giustizia, RF interroga il governo sui casi Casali e Simoncini

Repubblica Futura chiede conto al governo della gestione dei ricorsi Casali e Simoncini davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Un’interrogazione con richiesta di risposta scritta solleva questioni sulle scelte processuali dello Stato e sui rapporti con i vertici della Corte.

Il gruppo richiama la sentenza Casali del 22 ottobre, che, secondo quanto riportato nell’interrogazione, accerta violazioni del diritto a un tribunale costituito per legge e della libertà di espressione, con un risarcimento di 24mila euro.

Al centro c’è l’annullamento dell’assoluzione da parte del Giudice per i Rimedi Straordinari, che aveva fatto rivivere la condanna. RF chiede chi abbia emesso quella decisione e se siano stati avviati procedimenti disciplinari.

Un altro punto riguarda le richieste di ricusazione del giudice Gilberto Felici, respinte dalla Corte nei casi Casali e Simoncini. Il partito vuole sapere se siano state deliberate dal Congresso di Stato oppure richieste da un singolo segretario.

RF contesta inoltre il richiamo all’appartenenza politica della ricorrente e del suo difensore per sostenere l’abuso del diritto di ricorso. Nell’interrogazione riporta il passaggio in cui la Corte osserva che “la Corte non è una sede per l’espressione di tali ostilità”.

Il gruppo domanda poi date, partecipanti e contenuti degli incontri con la Corte europea, richiamando una missione dei segretari Luca Beccari e Stefano Canti successiva alla sentenza Simoncini. Chiede anche se siano stati discussi procedimenti riguardanti San Marino.

Sul caso Casali, il governo è chiamato a chiarire se intenda chiedere il rinvio alla Grande Camera, con quali motivazioni e costi stimati.

Le domande riguardano anche il procedimento per calunnia contro il difensore di Ingrid Casali, poi archiviato, e le dimissioni del giudice di Terza Istanza autore dell’assoluzione annullata.

RF chiede infine di ricevere gli atti depositati dallo Stato nei due ricorsi, le lettere richiamate nell’interrogazione e la corrispondenza tra Tribunale, Segreterie di Stato e Avvocatura.