Economia e Lavoro

La CDLS sull’Accordo San Marino – UE: «La transizione sia partecipata, le conquiste sociali sammarinesi sono un patrimonio da valorizzare»

Con la firma dell’Accordo di Associazione si apre la sfida più importante: tradurre la scelta europea di San Marino in un percorso di crescita economica e progresso sociale, capace di coinvolgere l’intera collettività e valorizzare le conquiste del nostro Paese.

Per la Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi, che ha accolto con soddisfazione questo passaggio storico, è ora fondamentale che le istituzioni definiscano un percorso di attuazione chiaro, trasparente e partecipato, nel quale il coinvolgimento delle parti sociali e della cittadinanza accompagni concretamente le trasformazioni che attendono la Repubblica.

La prima esigenza è fare chiarezza sul percorso che attende San Marino. Occorre rendere conoscibili le tappe dell’attuazione, le priorità degli interventi normativi, le tempistiche previste e le conseguenze per il sistema economico, il mercato del lavoro e la vita quotidiana delle persone.

A questa esigenza deve accompagnarsi un coinvolgimento effettivo delle parti sociali e della cittadinanza, attraverso strumenti di informazione e occasioni di partecipazione alle scelte. Una transizione condivisa consentirà alla società sammarinese di comprendere e accompagnare attivamente i cambiamenti, contribuendo alla definizione del proprio futuro.

In questa prospettiva, la CDLS ritiene indispensabile prevedere sedi di confronto strutturate e continuative, nelle quali le organizzazioni sindacali e le rappresentanze economiche e sociali possano intervenire preventivamente sulle scelte di attuazione, contribuendo alla valutazione degli effetti delle nuove disposizioni.

Il percorso di integrazione dovrà infatti valorizzare le conquiste economiche e sociali sviluppate da San Marino nel corso della sua storia. Tra queste assume particolare rilievo il modello di contrattazione collettiva fondato sull’efficacia erga omnes dei contratti, che garantisce l’applicazione delle tutele contrattuali alla generalità delle lavoratrici e dei lavoratori interessati: una conquista frutto della tradizione di dialogo sociale sammarinese, un patrimonio importante che è necessario rafforzare tramite sedi di confronto tripartito permanenti. L’integrazione europea rappresenta un’occasione per condividere questa esperienza con i partner europei e scambiarsi buone prassi.

Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata alle trasformazioni del mercato del lavoro. L’adeguamento alla normativa europea dovrà salvaguardare le conquiste raggiunte, evitando che l’introduzione di nuovi strumenti di flessibilità produca maggiore precarietà o un indebolimento delle garanzie occupazionali e dei diritti.

È importante chiarirlo: la modernizzazione del mercato del lavoro non può essere misurata in base alla maggiore facilità di ricorrere a forme di occupazione temporanea e discontinue ma sulla capacità di coniugare competitività, stabilità, qualità dell’occupazione e diritti. 

Le conquiste sociali della Repubblica di San Marino possono rappresentare un contributo originale che il Titano porta nel proprio rapporto con l’Europa, valorizzando le peculiarità di un piccolo Stato capace di sviluppare forme di regolazione e protezione sociale rispondenti alle caratteristiche del proprio tessuto economico e occupazionale. L’attuazione dell’Accordo dovrà quindi ricercare un equilibrio tra l’adozione delle regole comuni e la salvaguardia delle specificità nazionali, esercitando responsabilmente i margini di autonomia riconosciuti.

La CDLS conferma la propria disponibilità a contribuire attivamente a questo percorso e chiede alle istituzioni di avviare un confronto organico sulle modalità di attuazione dell’Accordo, fondato sulla trasparenza, sulla partecipazione democratica e sulla tutela dell’interesse collettivo per un’integrazione che rappresenti una nuova leva di progresso economico e sociale, a beneficio di tutti e tutte. 

CDLS