Economia e Lavoro

Associazione Frontalieri Italia San Marino. L’Accordo Ue è una buona notizia, speriamo che lo sia anche per noi

La firma dell’Accordo di associazione tra San Marino e l’Unione europea rappresenta un passaggio importante per il futuro della Repubblica. Un traguardo che apre nuove prospettive e rafforza il legame con l’Europa. Accanto alle opportunità economiche e istituzionali c’è un’altra aspettativa che non può essere dimenticata: quella di migliaia di lavoratori frontalieri italiani e delle loro famiglie.

Per A.F.I.S. – Associazione Frontalieri Italia San Marino, questa nuova fase deve diventare anche l’occasione per affrontare con maggiore determinazione le questioni che da tempo attendono risposte.

Il contributo dei frontalieri merita attenzione

Ogni giorno migliaia di italiani attraversano il confine per recarsi al lavoro, sono lavoratori che, con il proprio impegno e le proprie competenze, contribuiscono alla crescita delle aziende e dell’intero sistema economico sammarinese.

Un contributo concreto, che merita di essere riconosciuto non soltanto a parole, ma anche attraverso politiche attente alle esigenze di chi lavora e delle rispettive famiglie.

Eppure, sono ancora numerose le problematiche che preoccupano i frontalieri: la fiscalità e gli effetti della nuova normativa IGR, la tutela del potere d’acquisto e soprattutto le difficoltà che coinvolgono pensionati ex frontalieri sulla doppia imposizione delle pensioni. Questioni diverse accomunate dalla necessità di un confronto serio e dalla ricerca di soluzioni concrete.

Una firma importante, ma ora servono i fatti

L’Accordo di associazione con l’Unione europea non può, da solo, risolvere tutte queste problematiche. Sarebbe sbagliato alimentare aspettative automatiche. Può però rappresentare una nuova opportunità per rafforzare il dialogo tra San Marino, Italia e istituzioni europee, favorendo un approccio più attento anche alle questioni che riguardano i lavoratori transfrontalieri.

In questa prospettiva, assume particolare rilievo l’incontro svoltosi ieri, 20 ottobre 2026, tra il Segretario di Stato per gli Affari Esteri di San Marino, Luca Beccari e il Viceministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, accompagnato da rappresentanti dei Ministeri italiani degli Affari Esteri, dell’Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un confronto istituzionale importante, che auspichiamo possa contribuire a rafforzare la collaborazione tra i due Paesi e a creare le condizioni per affrontare con maggiore concretezza anche le questioni ancora aperte che coinvolgono i lavoratori frontalieri italiani ed i pensionati ex lavoratori a San Marino.

Non si tratta di chiedere privilegi, ma di richiamare l’attenzione su situazioni che incidono sulla vita quotidiana delle persone.

A.F.I.S. continuerà a dare voce ai frontalieri

L’associazione continuerà a raccogliere le segnalazioni, informare i lavoratori e portare le loro esigenze all’attenzione degli interlocutori istituzionali, mantenendo aperto il confronto sulle questioni fiscali, sui diritti e sulle tutele.

La strada può essere complessa e le soluzioni richiedono tempo, ma è importante che questi temi non vengano dimenticati e che alle parole seguano impegni verificabili. La firma dell’Accordo è una notizia importante per San Marino. L’auspicio è che possa diventare anche una buona notizia per chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della Repubblica con il proprio lavoro.

Perché dietro ogni frontaliere c’è una persona, una famiglia e una storia. E dietro ogni accordo importante dovrebbero esserci anche risposte capaci di migliorare la vita delle persone.

A.F.I.S. – Associazione Frontalieri Italia San Marino