San Marino. I CapiFamiglia per una democrazia senza barriere: meno firme per il referendum, più sovranità
Il quesito referendario del Comitato I CapiFamiglia propone di modificare le procedure per consentire ai cittadini di promuovere e sostenere più facilmente un referendum nella Repubblica di San Marino.
La proposta prevede di ridurre dal 3% all’1,5% del corpo elettorale il numero di firme necessarie, riportando la soglia a quella precedente alla modifica che l’ha innalzata, rendendo più difficile l’attivazione dello strumento referendario.
Una modifica che ha innalzato la soglia e reso più difficile per i cittadini esercitare direttamente la propria sovranità.
Si propone inoltre di affiancare alla raccolta cartacea quella digitale, attraverso una piattaforma pubblica dello Stato, consentendo anche ai sammarinesi residenti all’estero di firmare senza dover rientrare in Repubblica.
I dati richiesti ai firmatari sarebbero limitati esclusivamente a quelli necessari al riconoscimento del firmatario, mantenendo i controlli istituzionali sulla validità delle sottoscrizioni.
La proposta prevede anche la verifica anticipata delle sottoscrizioni una volta raggiunta la soglia e lo svolgimento del referendum entro 60 giorni dalla verifica positiva, salvo gli impedimenti previsti dalla legge.
Meno ostacoli, più partecipazione e più spazio alla sovranità popolare.
23 OTTOBRE, dalle ore 19:00, Sala Montelupo, Domagnano.
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