Attualità

San Marino. Scuole in campo. Il capo della Protezione Civile Pietro Falcioni spiega il ruolo del Servizio e quello dei Volontari

Per la prima edizione di “SCUOLE IN CAMPO – Anch’io sono la Protezione Civile”, in versione sammarinese, dal 19 al 30 ottobre, presso il parcheggio e gli spazi antistanti il Tiro a Volo alla Ciarulla, è praticamente cominciato il count down. L’Unione Volontari è arruolata in massa, e così pure il Servizio di Protezione Civile, di cui l’Unione è una struttura operativa.

“La legge 21/2006 definisce la struttura della Protezione Civile – spiega il Capo Pietro Falcioni – e ne stabilisce i compiti. Tra questi, la definizione dei Piani di Emergenza in caso di rischi che siano di origine naturale o antropica, che comportino danni e conseguentemente supporto alla popolazione. Nella gestione di queste emergenze, il Servizio di protezione Civile coordina e viene supportato da una serie di strutture operative quali: tutti i Corpi di Polizia, il pronto Soccorso, l’AASS, l’AASPL, la Milizia Uniformata e il Volontariato. Quindi, diciamo così che i Volontari sono una costola del Servizio di Protezione Civile, una struttura operativa che viene attivata in caso di emergenza per l’assistenza alla popolazione. Il volontariato di protezione civile è stato istituito con il Decreto Delegato del 9/2021. A sua volta, anche il volontariato ha una sua struttura. L’unione di Volontariato di Protezione Civile è stata dotata di una legge e di uno statuto, che ne definisce i compiti e la parifica alle analoghe strutture italiane”.

Sarà anche questo un argomento di spiegazione in occasione di “Scuole in campo”, accanto a molti altri, che ne vanno ad articolare la sua funzione didattica. Spiega Falcioni: “La Protezione Civile è già andata nelle scuole: sia per illustrare il progetto «Io non rischio» e per informare i ragazzi sulle buone pratiche di Protezione Civile come cultura di prevenzione, per salvare se stessi ed i beni in caso di emergenza; sia per formare i docenti sulle stesse tematiche. È stato un progetto importante, uno scambio di saperi, portato avanti con strumenti e laboratori, al quale hanno contribuito sia i funzionari, sia i volontari”.

Prosegue: “Scuole in campo ha una duplice valenza, perché non vuole solo informare i ragazzi dei rischi presenti in territorio e come si possono mitigare, ma anche far loro vedere com’è un campo di accoglienza e quali sono le attività in caso di emergenza. Nelle tende e nelle stazioni didattiche ci saranno sia i volontari, sia in funzionari di Protezione Civile, con compiti diversi ma sempre complementari”.

Nella complessa organizzazione di allestimento del campo, la cui parte operativa è tutta affidata ai volontari, il servizio occupa comunque una parte basilare. “Il servizio si occupa di tutta la parte relazionale e istituzionale – dice Pietro Falcioni – senza la quale sarebbe difficile portare avanti tutto il resto. In sostanza si cura del rapporto con le autorità locali, con le aziende di Stato che devono provvedere ai servizi di luce, acqua, rifiuti, eccetera; contatta gli ospiti e si relaziona con le analoghe strutture e associazioni di volontariato italiane. Ovviamente, il servizio fornisce ai volontari tutto il supporto necessario per la complessa architettura organizzativa”. Il capitolo delle relazioni esterne è un altro dei capisaldi della Protezione Civile Sammarinese, che sin dalle sue origini ha stretto collaborazioni e accordi con le analoghe strutture delle Regioni limitrofe, per portarsi aiuto a vicenda in tantissime occasioni di grave emergenza.

“Tra l’altro – conclude Falcioni – proprio in occasione di Scuole in campo (che è un progetto nato dalla Regione Marche per l’Alto Montefeltro, a cui anche i nostri volontari hanno aderito nell’ultimo triennio) andremo a rinnovare l’Accordo bilaterale con la Regione Marche, che sta scadendo proprio adesso e che si andrà ad aggiornare in maniera permanente. È una cosa a cui teniamo molto perché va a migliorare il coordinamento e la mutua assistenza tra due territori che hanno caratteristiche simili, facilitando la cooperazione reciproca nella previsione, prevenzione, mitigazione e contrasto ai disastri naturali o antropici su un comprensorio molto vasto”.