Giustizia

San Marino. Galassia Cis, l’Avvocatura dello Stato chiede risarcimento e una provvisionale non inferiore a 12 milioni

Nelle conclusioni del processo sulla cosiddetta galassia Cis, nell’udienza di oggi davanti al Giudice Isabella Pasini, l’Avvocatura dello Stato, in rappresentanza dell’Eccellentissima Camera difesa dagli avvocati Simona Ugolini e Sabrina Bernardi, ha sostenuto la responsabilità degli imputati per l’associazione a delinquere, con le eccezioni di Marco Mularoni e Raffaele Mazzeo per i quali è stata ritenuta insufficiente l’istruttoria a provarne la responsabilità.

L’avvocatura dello stato ha ripercorso tramite i reati fine, gli altri elementi ritenuti indicativi dell’accordo associativo e i rapporti trai vari imputati, ciascuno con la propria funzione gli accordi con gli allora esponenti di Banca Centrale e le condotte relative alla gestione di Carisp e all’operazione su Asset Banca. Indicativi i 146 messaggi ripercorsi e in alcuni casi citati alla lettera, per ricondurre i contatti degli allor vertici di BCSM con Francesco Confuorti. Per l’Avvocatura, l’attività dell’associazione avrebbe prodotto un danno all’intero sistema bancario sammarinese, oltre a compromettere l’immagine e la reputazione dello Stato.

La Camera ha quindi chiesto di dichiarare la penale responsabilità degli imputati e, in funzione di ciò, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali da liquidare in sede civile salvo una provvisionale non inferiore a 12 milioni di euro. Per il capo relativo al riciclaggio contestato solo ad alcuni, l’Avvocatura ha inoltre sostenuto la responsabilità degli imputati chiedendo anche in tale caso il ridsarcimento da liquidare in sede civile.