Politica

San Marino. I CapiFamiglia pronti con 7 referendum e l’avvio della raccolta firme

Quando per troppo tempo ci viene fatto credere che le decisioni siano già prese, che nulla possa essere cambiato e che ogni opposizione sia inutile, può subentrare quella che la psicologia definisce “impotenza appresa”: la convinzione che reagire non serva più.

È proprio in quel momento, però, che la partecipazione diventa più importante.

Una decisione pubblica non dovrebbe mai essere considerata inevitabile soltanto perché ci viene presentata come tale.

Il rischio più grande non è soltanto che qualcuno decida al posto dei cittadini. È che i cittadini finiscano per convincersi che non valga più la pena reagire. Dopo avere visto per troppo tempo le proprie obiezioni ignorate, si può smettere di credere che la propria voce possa cambiare qualcosa.

Ma una comunità che rinuncia a far sentire la propria voce rinuncia, prima ancora che a una scelta, alla possibilità stessa di scegliere.

Non si tratta di essere favorevoli o contrari a una determinata scelta. Si tratta di non accettare che la rassegnazione diventi una forma di consenso.

Per questo il 23 ottobre vogliamo creare uno spazio nel quale i cittadini possano ascoltare, confrontarsi, porre domande e far sentire la propria voce.

Nei prossimi giorni, uno alla volta, presenteremo i sette referendum che vogliamo sottoporre ai cittadini.

Dalle ore 19:00 sarà possibile sottoscrivere le proposte referendarie.

Alle ore 21:00 inizierà la serata pubblica “Dare voce ai cittadini”.

NON CONVINCERTI CHE NON SERVA.

LA TUA VOCE CONTA.

CapiFamiglia