Musica e schermi senza immagini: gli Es Nova lanciano “Privato”. Il progetto del collettivo uscirà il 15 ottobre
Quattro brani, quattro schermate di colore. Nessuna storia da seguire sul video, nessun volto, nessuna coreografia. A costruire le immagini sarà chi ascolta. È l’idea alla base di “Privato”, il nuovo progetto degli Es Nova, il collettivo artistico e musicale fondato nel 2015 dal produttore sammarinese Nicola Rosti insieme a Erica Agostini.
L’uscita è prevista il 15 ottobre sulle piattaforme digitali e negli store fisici. Come riporta Cavaliere News, il lavoro è stato presentato in anteprima al cinema Fulgor di Rimini, con un allestimento “total black”.
Il punto di partenza è semplice: togliere stimoli per lasciare spazio all’ascolto. In una quotidianità scandita da notifiche, immagini e rumori, gli Es Nova propongono un’esperienza che chiede di fermarsi e concentrarsi sul suono. La musica incontra così la sound art, cioè una ricerca artistica che usa il suono come materiale espressivo.
L’opera comprende “Gerundio 1”, “Gerundio 2”, “Gerundio 3” e “Gerundio 4”. I quattro brani nascono dall’improvvisazione in tempo reale, senza spartiti: composizione ed esecuzione avvengono nello stesso momento, attraverso l’interazione fra i musicisti. Anche i titoli richiamano questa impostazione. Il gerundio indica un’azione in corso, qualcosa che sta prendendo forma.
A ogni traccia è abbinato un video monocromatico. Sullo schermo non scorrono scene o racconti già costruiti: resta un campo di colore, mentre la musica procede. L’intento è lasciare all’ascoltatore la possibilità di associare al suono immagini, ricordi e sensazioni personali.
“Privato” prosegue il percorso del collettivo tra musica, arte contemporanea e performance, con una ricerca centrata sull’improvvisazione e sul rapporto fra ascolto e visione. Una proposta che punta a coinvolgere il pubblico attraverso pochi elementi essenziali: il suono, il colore e il tempo necessario per seguirli.


