Attualità

San Marino. Attiva-Mente alla Freedom Drive 2026

Attiva-Mente ha partecipato alla dodicesima edizione della Freedom Drive, organizzata a Bruxelles dal 29 settembre al 1° ottobre da ENIL, la Rete europea per la Vita Indipendente. A rappresentare l’associazione erano il Presidente Mirko Tomassoni, membro del Board di ENIL, e la Vice Presidente Vilma Cervellini. L’associazione torna da un’edizione particolarmente riuscita per partecipazione e qualità dei contenuti, con una soddisfazione condivisa anche dagli organizzatori.
“No more excuses – Our time is now!”, basta scuse, il nostro momento è adesso: il messaggio dell’iniziativa ha accompagnato tre giornate dedicate alle condizioni necessarie per rendere effettiva la libertà delle persone con disabilità. I workshop e la conferenza hanno affrontato assistenza personale, abitare accessibile, superamento dell’istituzionalizzazione, educazione inclusiva, partecipazione, intimità e relazioni. Un confronto fra esperienze di Paesi diversi, nel quale le testimonianze individuali sono diventate occasione per individuare ostacoli comuni e discutere risposte concrete.
Il momento centrale della mobilitazione è stato la Marcia per la Libertà di giovedì 1° ottobre, che ha attraversato il quartiere europeo. Durante la sosta davanti alla Commissione europea, i partecipanti hanno incontrato la commissaria per l’Uguaglianza Hadja Lahbib, alla quale sono state consegnate le rivendicazioni del movimento. Il corteo ha poi raggiunto il Parlamento europeo.
Alla partenza, Mirko Tomassoni è intervenuto a nome del Direttivo di ENIL, richiamando il costo umano dei continui rinvii nell’attuazione dei diritti. Un’assistenza che manca o una possibilità negata possono significare rinunciare a studiare, lavorare, viaggiare o costruire una relazione. A vent’anni dall’adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il tempo trascorso ad aspettare non può essere considerato una conseguenza accettabile dell’inerzia istituzionale. «Non dobbiamo tutti desiderare la stessa vita. Dobbiamo poter scegliere la nostra», ha sottolineato Tomassoni, ricordando anche l’importanza di un movimento capace di collaborare con le istituzioni senza rinunciare alla propria autonomia, alla critica e alla protesta democratica.
Al Parlamento europeo, i Freedom Drivers hanno incontrato diversi europarlamentari dell’Intergruppo sulla disabilità. A Tomassoni è stato inoltre affidato il compito di dare il benvenuto alla Presidente Roberta Metsola e di presentarle il significato della Freedom Drive, prima del suo ingresso nella sala dove erano riunite le delegazioni. Il confronto istituzionale ha posto al centro il futuro bilancio europeo e le risorse da destinare alla Vita Indipendente.
Le richieste portate a Bruxelles indicano una direzione precisa: interrompere il finanziamento della segregazione e investire nei sostegni per vivere nella comunità; garantire assistenza personale, abitazioni accessibili ed economicamente sostenibili, inclusione nel lavoro ordinario, sostegno alle proprie decisioni e pari opportunità per donne e ragazze con disabilità. Non interventi separati, ma condizioni che, insieme, rendono possibile governare la propria vita.
Per Attiva-Mente, la partecipazione lascia nuove relazioni e strumenti da riportare nell’impegno a San Marino. Rimane anche l’attenzione verso chi non ha potuto essere presente a causa di trasporti inaccessibili, costi o mancanza di assistenza: ostacoli che rendono ancora più urgente il lavoro comune.
Il valore di queste giornate dovrà trovare seguito nelle scelte pubbliche e nella vita quotidiana. Essere ascoltati è importante; poter scegliere dove abitare, chi avere accanto e come organizzare le proprie giornate è il risultato da raggiungere. È con questo impegno che Attiva-Mente proseguirà il proprio lavoro: perché la libertà delle persone non resti affidata alle dichiarazioni di principio, ma trovi sostegni, risorse e possibilità reali.