San Marino. Comunità e Territorio sulla culla per la vita: finalmente una risposta concreta. Ora si vigili sui tempi e sui protocolli
Comunità e Territorio San Marino accoglie con grande favore e soddisfazione la notizia, riferita il 30
settembre in Commissione Consiliare IV dal Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale
Massimo Andrea Ugolini, che la “Culla per la vita” sorgerà anche a San Marino. La struttura sarà
costruita ad hoc nell’area del parcheggio vicino all’ex casa di riposo, a pochi passi dall’Ospedale di Stato.
Il 17 settembre scorso, con un comunicato pubblico, avevamo richiamato l’attenzione su un impegno
rimasto sulla carta: un’Istanza d’Arengo approvata e un Ordine del Giorno votato dal Consiglio Grande e
Generale il 18 marzo 2024, di cui non si vedeva traccia nella realtà. Non rivendichiamo alcun merito che
non ci appartenga. Il percorso istituzionale era già avviato e le difficoltà, come è stato riconosciuto in
Commissione, erano di natura tecnica. Riteniamo però che tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica
nel momento giusto sia parte del ruolo di un gruppo civico.
Apprezziamo la serietà con cui il Segretario Ugolini ha illustrato la complessità dell’opera. La scelta di
non collocare la culla nella zona più presidiata dell’ospedale tutela l’anonimato della madre, che è la
garanzia su cui si regge l’intero strumento. Altrettanto condivisibile è l’attenzione ai protocolli di presa in
carico, ai sistemi di controllo e monitoraggio, alla valutazione clinica del neonato e ai successivi percorsi
di tutela, affidamento e adozione. Una culla termica che non funziona, o non è presidiata correttamente,
rischia di essere più dannosa dell’assenza di una culla. Per questo, più che alla rapidità, chiediamo
attenzione alla qualità e all’affidabilità di ogni passaggio.
Dopo tre anni dall’Istanza d’Arengo n.34 dell’8 ottobre 2023, la strada è ancora lunga: mancano il
progetto esecutivo, il regolamento che dovrà precedere l’attivazione e la definizione dei protocolli tra i
servizi coinvolti. CTSM continuerà a seguire con attenzione ogni fase e invita le istituzioni a rendere
pubblici cronoprogramma e avanzamento dei lavori, perché i cittadini che hanno presentato l’Istanza
hanno diritto di sapere quando la culla sarà realtà.
Questa vicenda dimostra anche che la democrazia diretta delle Istanze d’Arengo, quando viene ascoltata,
produce risultati concreti. Resta il dovere di ascoltarla sempre, e nei tempi che la legge prevede.


