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San Marino. La I Commissione Consiliare si confronta sul progetto per uno stemma della Reggenza

Report Askanews

Ad aprire i lavori, nel comma Comunicazioni, è stato il confronto sull’ICEE. Carlotta Andruccioli (DML) ha richiamato la necessità di garantire piena trasparenza sul funzionamento dell’Osservatorio e sull’elaborazione della normativa secondaria, sottolineando che un parere obbligatorio, pur non vincolante, non può ridursi a un passaggio formale. Da qui la richiesta di un aggiornamento in Commissione sull’attuazione della riforma. Sul versante scolastico, Andruccioli ha inoltre richiamato la petizione sottoscritta da oltre mille genitori per la climatizzazione degli edifici, chiedendo che l’annunciato obiettivo di intervenire entro l’estate 2027 sia accompagnato da una programmazione concreta. Maria Katia Savoretti (Rf) si è associata alla richiesta di maggiore trasparenza sull’ICEE e ha chiesto aggiornamenti anche sulla climatizzazione dei plessi, sull’eventuale introduzione della settimana corta e sulla situazione dell’Istituto Musicale Sammarinese. Emanuele Santi (Rete), oltre a sollecitare un passaggio preventivo in Commissione sui decreti attuativi dell’ICEE, ha posto un tema più generale sul funzionamento dei lavori commissionali, lamentando la frequente assenza dei Segretari di Stato competenti durante il comma Comunicazioni. Il Segretario di Stato agli Affari Interni Andrea Belluzzi ha replicato proponendo un meccanismo organizzativo che consenta ai commissari di segnalare in anticipo i temi da affrontare, così da permettere ai membri di Governo interessati di organizzare la propria presenza. Ha richiamato la necessità di un corretto “fair play istituzionale” e, sul fronte ICEE, ha difeso il percorso svolto dall’Osservatorio, confermando la disponibilità a nuovi momenti di confronto con maggioranza e opposizione. Belluzzi ha annunciato una nuova riunione dell’organismo prima della ratifica dei decreti e l’intenzione di tornare in Commissione entro la fine dell’anno per riferire sull’andamento della raccolta delle attestazioni e sull’analisi dei dati. La replica dell’opposizione si è concentrata soprattutto sulla presenza del Governo. Andruccioli ha parlato di una questione di “rispetto istituzionale tra il potere esecutivo e il potere legislativo”, mentre Savoretti ha sottolineato che rinviare sistematicamente le risposte alle sedute successive rischia di indebolire l’efficacia del comma Comunicazioni. Il punto è stato quindi sospeso, con prosecuzione prevista nel pomeriggio alla presenza del Segretario di Stato all’Istruzione Teodoro Lonfernini.

Ampio e più disteso il confronto sul progetto per uno stemma della Reggenza. Il Segretario Belluzzi ha illustrato il percorso avviato con la delibera del 7 maggio 2025, spiegando che il nuovo simbolo dovrà eventualmente arrivare all’approvazione del Consiglio Grande e Generale attraverso una legge. Il Segretario ha invitato a non partire dalla dimensione commerciale, preferendo parlare di “valorizzazione”, “utilizzo” e “declinazioni” di un simbolo istituzionale destinato, nelle intenzioni, a rappresentare la Suprema Magistratura.

Il professor Riccardo Varini ha illustrato il lavoro di ricerca storica e di design strategico svolto dal gruppo incaricato, sottolineando l’esigenza di distinguere lo stemma della Repubblica da quello della Reggenza e di individuare un segno capace di coniugare tradizione e contemporaneità. Tra gli elementi analizzati figurano l’araldica, il Palazzo Pubblico e soprattutto il principio della dualità. Giulia Galassi, dello studio JAM, ha spiegato che il progetto si sta sviluppando lungo tre direttrici – araldica, Palazzo Pubblico e dualità – mentre Anna Guerra ha annunciato la predisposizione di questionari e interviste rivolti a rappresentanti istituzionali e società sammarinese per raccogliere il “percepito” della comunità.  Dal confronto tra i commissari sono emerse sensibilità differenti. Filippo Tamagnini (Pdcs) ha ricordato il precedente percorso avviato negli anni scorsi e la necessità di stabilire con chiarezza sia l’immagine della Reggenza sia gli eventuali ambiti di utilizzo. Giuseppe Maria Morganti (Libera) ha invitato a valorizzare anche la funzione della Reggenza quale presidenza dei tre poteri dello Stato, esprimendo però “totale e assoluta contrarietà” a qualsiasi forma di merchandising o commercializzazione. Marinella Lorena Chiaruzzi (Pdcs) ha posto l’accento sul valore identitario della dualità, mentre Maria Luisa Berti (Ar) ha manifestato riserve sulla necessità stessa di introdurre un nuovo stemma autonomo, chiedendo comunque che qualsiasi scelta rimanga rigorosamente ancorata alla tradizione. Gemma Cesarini (Libera) ha richiamato il principio di equilibrio e neutralità istituzionale incarnato dai due Capitani Reggenti. Andruccioli ha invece espresso apprezzamento per il metodo partecipativo e ha distinto tra banalizzazione commerciale e valorizzazione istituzionale, ipotizzando la possibilità di oggetti di alta qualità disciplinati da regole rigorose. Nelle conclusioni Belluzzi ha ribadito che il Governo non intende “imporre a tutti i costi l’adozione di un nuovo stemma” e ha prospettato, qualora si procedesse, anche la possibilità di ricorrere a una legge di rango costituzionale per assicurare un consenso parlamentare particolarmente ampio.