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San Marino. Premio Internazionale Emma Rossi: Francine Ntoumi vince la quarta edizione

L’Associazione Emma Rossi comunica che nella serata di ieri 24 settembre si è tenuto presso il Teatro Titano l’evento conclusivo del Premio Internazionale Emma Rossi. La serata è stata aperta dalla Presidente dell’Associazione Patrizia Busignani che ha illustrato il significato e le finalità di questa 4° edizione del Premio dedicata al 70° anniversario della Legge che nel 1955 ha istituito il sistema obbligatorio di sicurezza sociale e dunque il sistema sanitario pubblico, di cui da allora tutti i cittadini beneficiano.

Quindi ha presentato le 17 candidate al Premio, di cui 3 sammarinesi. provenienti da Italia, Argentina, Gran Bretagna, Repubblica del Congo, Gaza e naturalmente San Marino, tutte distintesi nel campo della medicina, della ricerca scientifica e dell’assitenza sociale e umanitaria. A seguire l’intervento del Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale Massimo Andrea Ugolini che ha avuto parole di apprezzamento e di sostegno per l’iniziativa nell’ambito di un discorso non formale, ma ricco invece di interessanti riflessioni. Quindi è stato proposto il video-intervento della prof.ssa Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, che ha sottolineato come per la Giuria del Premio, di cui ha svolto il ruolo di Presidente, non sia stato affatto semplice decidere a chi attrbuire il premio visto il valore e la varietà delle esperienze delle candidate. Laura Rossi, che ha condotto la serata, ha successivamente coinvolto le altre componenti la Giuria – la dott.ssa Bianca Caruso, la dott.ssa Anna Castellucci e la dott.ssa Maria Luana Stacchini – in una interessante conversazione sul tema “Presenza e apporto delle donne nel campo della medicina e della ricerca scientifica”.

Al termine ha avuto inizio la cerimonia di premiazione. Una menzione speciale al merito è stata attribuita alla candidata, proposta dall’Università di San Marino, Aliaa Shamallak, architetta e attivista umanitaria palestinese di Gaza. Questa la motivazione: “Per il suo lavoro di architetta finalizzato a progetti di inclusione sociale e innovazione tecnologica e alla realizzazione di tecnologie assistive a basso costo con l’utilizzo di materiali di recupero e di ausili ecosostenibili. Per la gestione di centri di assistenza dedicati a persone con disabilità, in particolare donne e bambine, e per l’attività di mentoring e capacity building, vero valore aggiunto di ogni intervento umanitario che possa mantenersi e continuare nel tempo. Shamallak costituisce uno straordinario esempio di quanto le professionalità locali siano preziose, efficaci e insostituibili in situazioni particolarmente tragiche, come quella in cui attualmente si trova la popolazione di Gaza”.

Poi l’annuncio delia vincitrice, designata all’unanimità dalla Giuria, della 4° edizione del Premio Internazionale Emma Rossi. Si tratta della prof.ssa Francine Ntoumi, immunologa di fama mondiale e Presidente della Fondazione Congolese per la Ricerca Medica, proposta dal Console Onorario della Repubblica di San Marino presso la Repubblica del Congo. Questa la motivazione: “Impegno, talento e coraggio hanno contraddistinto il suo lavoro di scienziata e ricercatrice, per il quale ha ottenuto un chiaro riconoscimento internazionale soprattutto per quanto attiene alle malattie infettive e in particolare alla malaria. Pioniera della ricerca medico-scientifica nel suo Paese ha saputo esprimere al più alto livello visione di leadership e capacità di innovazione, realizzando il primo laboratorio universitario di biologia molecolare dell’Africa Centrale nell’ambito della Fondazione Congolese per la Ricerca Medica (FCRM) da lei creata.

Nel campo della ricerca scientifica ancora largamente dominato dagli uomini, il suo lavoro in favore della parità di genere e di una cultura in cui la scienza sia anche un’ambizione femminile costituisce valido esempio e fonte di ispirazione per le ragazze e le giovani donne. Per queste ragioni Francine Ntoumi è da annoverarsi tra le donne che cambiano il mondo.” La Presidente Busignani ha quindi consegnato ufficialmente il Premio di 5.000 euro e una pergamena alla vincitrice, che ha di seguito tenuto la sua lectio magistralis, in cui ha cominciato dicendo di “accettare con emozione, immensa gratitudine e molta umiltà questo Premio” e ha espresso la sua convinzione che “il successo individuale assume tutto il suo significato solo quando permette di aprire la porta agli altri.”

Ha parlato della necessità di “fare della scienza un’ambizione femminile” e rivolgendosi infine direttamente alle ragazze e alle donne ha usato queste parole: “Siate ambiziose. Non accettate che vengano definiti al vostro posto i limiti delle vostre possibilità. Formatevi, lavorate con determinazione, ricercate l’eccellenza e imparate anche a sostenervi reciprocamente”. Infine il Console Onorario della Repubblica del Congo ha sottolineato come il premio e il riconoscimento internazionale costituiscano strumenti importanti perché consentono alla prof.ssa Ntoumi di poter portare avanti più agevolmente il suo lavoro nel proprio Paese.

Associazione Emma Rossi