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San Marino Calcio, un prevedibile declino. Una vicenda che pesa anche sull’immagine della Repubblica

La scelta di Luca Della Balda di consegnare il San Marino Calcio all’imprenditore romano Emiliano Montanari all’origine della decadenza

Era il 4 febbraio 2024 quando l’ex Presidente del Victor San Marino Luca Della Balda rilasciava queste dichiarazioni: “Non posso fare altro che prendere atto della totale assenza di imprenditori sammarinesi” sordi a suo giudizio, rispetto alle richieste di aiuto dell’unica società semi professionistica di calcio a San Marino. “Noi restiamo con un piccolo pacchetto di minoranza e ci auguriamo – ha concluso l’ex Presidente – che Emiliano Montanari possa dare un futuro al Victor San Marino”.

Il giorno prima il passaggio di quote. La Global Service spa dell’ingegnere Montanari ha acquisito il pacchetto di maggioranza del Victor San Marino. Dal 3 febbraio 2024 al 22 settembre 2026 si passa da un quarto posto in Serie D con 57 punti e accesso ai play off, all’ultimo posto in Eccellenza con il – 3 in classifica frutto di ben 4 punti di penalizzazione.

Andando per gradi. La prima stagione di Emiliano Montanari si chiude con una salvezza molto faticosa. Parallelamente il rapporto tra la società e gli organi federali comincia a produrre anche procedimenti disciplinari. Ma è soprattutto la stagione successiva 2025-2026 che porta le difficoltà economiche ad emergere in maniera pubblica. Nell’aprile del 2026 arriva la presa di posizione del gruppo squadra attraverso l’Associazione Italiana Calciatori. Nel documento dell’AIC vengono segnalati problemi non solo di natura contabile, ma che inevitabilmente hanno iniziato a riflettersi direttamente nell’organizzazione quotidiana della squadra.

Il collegio arbitrale LND-AIC riconosce ad Alessandro Fabbri la somma di 49 mila 500 euro. La somma -secondo quanto accertato dagli organi di giustizia sportiva- non viene pagata entro i termini di 30 giorni previsto dalla normativa. La Procura Federale condanna il Presidente a sei mesi di inibizione e infligge alla società un punto di penalizzazione. Va sottolineato, che la società ha sporto reclamo, bocciato dalla Corte che non ha cancellato la violazione maturata.

Il San Marino retrocede dalla D dopo la sconfitta nel play out con la Recanatese, e deve iscriversi al campionato di Eccellenza. Per ottenere le liberatorie necessarie vengono nuovamente affrontate le pendenze dei tesserati.

E si arriva al 22 settembre. Il San Marino Calcio ha ricevuto tre punti di penalizzazione, da scontare nel campionato d’Eccellenza in corso, per i mancati pagamenti di alcuni stipendi relativi alla passata stagione. Inoltre, il presidente Emiliano Montanari ha ricevuto 18 mesi di inibizione. Lo ha deciso il Tribunale federale della Figc in merito a quasi 60.000 euro di mancati compensi denunciati da tre tesserati alla fine della passata annata. Soldi che poi la società ha versato loro a metà luglio, ma tardivamente rispetto alla scadenza.

Il San Marino calcio è una società affiliata alla FIGC, tuttavia è una squadra che porta il nome del Paese, e che rappresenta, almeno idealmente, il territorio sammarinese nel calcio italiano, ed è inevitabile che venga associata alla Repubblica anche quando le vicende riguardano esclusivamente la gestione privata del club. L’ex Presidente del Victor San Marino Luca Della Balda aveva già un quadro preciso di come sarebbe finita. Il futuro del club biancoazzurro il 4 febbraio 2024 era già scritto.

RTV