San Marino. CDLS: finalmente approvati i sostegni alla famiglia e alla maternità
La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio Grande e Generale, del progetto di legge di modifica alla Legge n. 129 del 2022, che rafforza e amplia il sistema di sostegno alla famiglia.
Con questa riforma, anche grazie al contributo sostanziale delle Organizzazioni Sindacali nel percorso di confronto, vengono compiuti importanti passi avanti nella tutela delle madri, comprese quelle non occupate o studentesse, e dei padri, attraverso l’aumento delle indennità e l’introduzione di nuovi strumenti di protezione e sostegno.
La nuova legge rappresenta inoltre per la CDLS, un tassello importante nelle politiche di contrasto alla denatalità, perché interviene su alcuni degli ostacoli che possono rendere più difficile la costruzione di un progetto familiare: la sostenibilità economica, la conciliazione tra vita e lavoro, la tutela della maternità e della paternità e il riconoscimento del lavoro di cura.
Contrastare il calo delle nascite significa infatti anche creare condizioni più favorevoli affinché le persone possano scegliere di costruire una famiglia senza che questa scelta comporti penalizzazioni sul piano lavorativo, economico e sociale.
Particolarmente significative per la Confederazione Democratica sono anche le misure che riconoscono maggiormente il valore del lavoro di cura, sostenendo chi si occupa dell’assistenza dei figli e dei familiari più fragili. Di grande rilievo è, infatti, l’introduzione della figura del caregiver, da tempo sollecitata anche dal mondo associativo e del volontariato, insieme all’ampliamento dei congedi destinati alle famiglie con persone con disabilità e al maggiore riconoscimento dell’attività di assistenza.
Il provvedimento interviene inoltre sul fronte della tutela del lavoro, rafforzando le garanzie contro licenziamenti e mancati rinnovi contrattuali collegati alla maternità e, più in generale, alla scelta di avere un figlio.
La CDLS valuta positivamente anche il potenziamento di strumenti come il part-time e il lavoro agile, in un’ottica di migliore conciliazione tra vita privata, familiare e professionale: un tema che la Confederazione ha più volte posto al centro delle proprie proposte.
Nel complesso, si tratta di una vera e propria riscrittura del sistema di tutela del ciclo familiare, che non si limita agli interventi economici ma accompagna le persone lungo diverse fasi della vita: dalla gravidanza ai primi anni di crescita dei figli, dalla conciliazione tra lavoro e famiglia fino alla cura delle persone più fragili.
Una legge che rappresenta quindi un deciso passo avanti sul piano dei diritti e delle tutele.
Rimane tuttavia un elemento che, secondo la CDLS, avrebbe reso il provvedimento ancora più completo: l’estensione anche ai lavoratori frontalieri della possibilità di usufruire dei congedi per assistere un familiare. Una questione sulla quale la Confederazione continuerà a chiedere un intervento, affinché le esigenze di cura possano trovare un riconoscimento quanto più possibile equo e inclusivo.
CDLS


