Cultura ed Eventi

Adriana Cavarero presenta “Il canto delle sirene” alla Gambalunga di Rimini

Che cosa succede se, nella storia di Ulisse e delle Sirene, smettiamo per un momento di guardare l’eroe e ascoltiamo invece chi canta? È da questa domanda che prende avvio Il canto delle sirene di Adriana Cavarero, un libro che ha suscitato un ampio dibattito sulla stampa culturale italiana. Pubblicato da Castelvecchi nel 2025, il volume sarà presentato dall’autrice venerdì 18 settembre alle ore 21, nella Corte della Biblioteca Gambalunga, in dialogo con Nadia Urbinati.

Nel racconto dell’Odissea, le Sirene sono soprattutto una minaccia: il loro canto seduce Ulisse e deve essere ascoltato a distanza, attraverso lo stratagemma delle corde con cui l’eroe si fa legare all’albero della nave. Cavarero sceglie invece di fermarsi dalla parte delle Sirene e della loro voce. E prova a immaginare un canto che non sia necessariamente rivolto all’eroe, ma che possa esistere anche per chi lo intona e per chi lo ascolta. 
Cavarero segue le diverse trasformazioni della figura delle Sirene nella cultura occidentale, mettendo in dialogo il racconto omerico con alcune delle sue riletture più significative. Da Platone a Kafka, da Brecht a Blanchot, da Adorno a T. S. Eliot, il mito continua a riemergere come luogo nel quale si confrontano il desiderio di ascoltare e quello di sottrarsi all’ascolto, la parola e il canto, la conoscenza e l’esperienza. La rilettura delle Sirene si lega così a uno dei temi centrali della ricerca di Adriana Cavarero, quello della voce e della sua relazione con la singolarità di chi parla. Filosofa e docente di Filosofia politica, Cavarero ha sviluppato una parte significativa del proprio lavoro intorno alla differenza sessuale, alla narrazione, alla relazione e alla critica di una tradizione filosofica che ha spesso privilegiato la parola astratta rispetto alla concretezza della voce e del corpo. Il libro ha suscitato un ampio dibattito sulla stampa culturale italiana con interventi e recensioni pubblicati, tra gli altri, da La Lettura del Corriere della Sera, La Stampa, Il Foglio, Il Sole 24 Ore, Io Donna, Alias, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta di Parma, Corriere Romagna e Domenica. A dialogare con lei sarà Nadia Urbinati, politologa e docente, tra le maggiori studiose contemporanee della democrazia e del pensiero politico. Il confronto tra le due studiose offrirà l’occasione per approfondire le questioni sollevate dal libro e per allargare la riflessione dal mito alla contemporaneità: il valore della voce, la possibilità di essere ascoltati, il rapporto tra parola e potere e il modo in cui la cultura occidentale ha rappresentato e interpretato la voce delle donne.
L’incontro è realizzato in collaborazione con il Coordinamento Donne Rimini e si inserisce nella rassegna “Parla con lei. Dialoghi con le autrici. Sapienza contro violenza”, il percorso promosso dal Coordinamento per creare occasioni di confronto attraverso le voci e le opere di autrici contemporanee. La collaborazione con Libri da queste parti mette così in dialogo due percorsi culturali che condividono l’attenzione alla parola, al pensiero delle donne e alla possibilità di costruire, attraverso la cultura, nuovi spazi di ascolto e di confronto.

Adriana Cavarero Già ordinaria di Filosofia politica all’Università di Verona, è attualmente professoressa onoraria e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies dello stesso ateneo. È stata visiting professor alla New York University e alla University of California, Berkeley. Castelvecchi sta ripubblicando le sue opere, di cui l’ultima apparsa è Inclinazioni. Critica della rettitudine (2025). Con Olivia Guaraldo ha scritto Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa) (Mondadori, 2024).

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

In caso di maltempo la presentazione si terrà nella Sala della Cineteca

Sarà presente un punto vendita dei libri, con firmacopie al termine della presentazione