I Vescovi di Rimini e San Marino-Montefeltro inaugureranno a Verucchio la mostra dedicata a San Francesco
La cerimonia domenica 20 settembre nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni del transito del Poverello d’Assisi. Il giorno precedente visita guidata agli affreschi trecenteschi ritrovati nel convento di Santa Croce
Saranno i Vescovi delle Diocesi di Rimini e di San Marino-Montefeltro a inaugurare domenica 20 settembre la mostra “L’arte racconta scene di vita di San Francesco” presso la Chiesa di Sant’Agostino di Verucchio. L’esposizione delle opere sarà aperta al pubblico fino al 18 ottobre 2026.
L’iniziativa è di “Francescanamente”, giunta alla IV edizione, nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni del transito di San Francesco, organizzata con il contributo e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Verucchio con l’Associazione Cammini di San Francesco in Emilia Romagna. All’inaugurazione di domenica 20 settembre alle ore 16.30 alla presenza delle S.E. Vescovo della Diocesi di Rimini, Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro, Mons. Domenico Beneventi, parteciperanno anche Suor Gloria Riva, teologa e storica dell’arte; Alessandro Marchi, storico dell’arte; Franco Boarelli Presidente Ass. Cammini di Francesco in Emilia Romagna. Le preziose opere raffigurano scene della vita di Francesco e provengono dal monastero delle Clarisse di Sant’Agata Feltria e da collezioni private. Inoltre sarà esposto un testo appartenente alla biblioteca del convento di Santa Croce in Villa Verucchio. Infine, si potranno osservare le riproduzioni fotografiche degli affreschi recentemente ritrovati sempre nel convento di Santa Croce.
Al termine alle 18 seguirà una degustazione di cibi medievali dal titolo “La cucina delle erbe ai tempi di Ildegarda e Francesco”, Curata dalla Chef della Cucina Storica Alessia Uccellini. Il “Menù del Convento” sarà disponibile da settembre a novembre presso i ristoranti aderenti. Il giorno precedente, sabato 19 settembre, alle ore 10.00 è in programma una visita guidata al convento di Santa Croce e agli affreschi ritrovati. Il convento della Santa Croce di Villa Verucchio è il più antico fra quelli francescani dell’Emilia-Romagna: si ritiene fondato subito dopo la morte di San Francesco nel 1226 nel luogo dove lo stesso Poverello di Assisi aveva soggiornato nella primavera del 1213 provenendo da San Leo. Nel chiostro si ammira il cipresso che San Francesco avrebbe miracolosamente fatto germogliare dal suo bastone da viaggio.
Un albero “patriarca” effettivamente datato ai primi decenni del XIII secolo che con i suoi 800 anni è il più antico dell’Emilia-Romagna e fra i più longevi d’Europa. La Chiesa, dal bel portale trecentesco, ha un vasto interno neoclassico con un raffinato coro rinascimentale in legno intarsiato. Sulla parete di sinistra è dipinto un affresco che rappresenta la Crocifissione appartenente alla scuola giottesca riminese (prima metà del XIV secolo). Sopra il presbiterio vi è una grande croce lignea dipinta che richiama Cimabue e Giunta Pisano, databile alla seconda metà del XIII secolo. Di recente in modo romanzesco sono stati ritrovati nel coro affreschi di altissima qualità sempre della scuola trecentesca riminese il cui recupero è ancora in corso. Pregevole anche la cinquecentesca statua della Madonna delle Grazie, incoronata nel 1637 ma venerata nella chiesa già da oltre un secolo.


