Premio Rotary agli studenti. Lunedì sera il riconoscimento al merito e al talento dei giovani per costruire il futuro di San Marino
Quindici giovani, quindici percorsi di eccellenza e un messaggio rivolto al futuro. Il Rotary Club San Marino ha celebrato ieri sera uno degli appuntamenti più sentiti della propria attività, consegnando il Premio Rotary agli studenti della Scuola Secondaria Superiore che hanno concluso l’anno scolastico 2025-2026 con il massimo dei voti.
Un riconoscimento che affonda le proprie radici nella storia stessa del Rotary sammarinese. Istituito già nel 1962, a soli due anni dalla fondazione del Club, il Premio testimonia da oltre sessant’anni il forte legame tra il Rotary Club San Marino e la scuola e la volontà di valorizzare l’impegno, il talento e il merito delle nuove generazioni. Proprio il merito costituisce il filo conduttore di un’iniziativa che il Rotary Club San Marino considera tra le espressioni più significative della propria presenza nella comunità. Riconoscere i migliori risultati scolastici non significa soltanto celebrare un traguardo personale, ma sottolineare il valore dell’impegno, della competenza e della determinazione: qualità che possono contribuire alla crescita dell’intera società e che uniscono la realizzazione individuale alla responsabilità verso la comunità.
Alla serata, presieduta da Giulia Magnani, che guida il Club nell’annata 2026-2027, hanno partecipato il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, l’Università e la Ricerca Scientifica e le Politiche Giovanili Teodoro Lonfernini, Matteo Puerini, vice preside della Scuola Secondaria Superiore, e Meris Monti, già docente di Lettere e Storia dell’Arte e Presidente della Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNESCO, alla quale è stata affidata la relazione centrale della serata.
Particolarmente intenso il messaggio rivolto dalla presidente Magnani ai ragazzi. Dietro un 100, e ancor più dietro un 100 e lode, ha ricordato, non ci sono soltanto un esame ben fatto o una brillante media scolastica, ma anni di studio, sacrifici, curiosità e costanza, insieme alla capacità di affrontare le difficoltà e ripartire. Un percorso nel quale un ruolo fondamentale appartiene anche alle famiglie, che hanno accompagnato e sostenuto i ragazzi negli anni della loro formazione, condividendone impegno, difficoltà e traguardi.
Ai giovani ha quindi rivolto l’invito a studiare, viaggiare, conoscere il mondo e fare esperienze, senza perdere il legame con San Marino. Una Repubblica piccola, che proprio per le sue dimensioni ha particolarmente bisogno delle idee, delle competenze e del coraggio delle nuove generazioni. Il talento, ha sottolineato la presidente, acquista ancora più valore quando viene messo a disposizione degli altri: per questo l’augurio è che le esperienze e le competenze che questi giovani matureranno possano un giorno tradursi anche in un contributo alla comunità dalla quale provengono. San Marino ha attraversato i secoli grazie alla capacità delle generazioni che si sono succedute di custodire quanto ricevuto e, insieme, di rinnovarlo: ai giovani di oggi spetterà domani la responsabilità e l’opportunità di contribuire a questa continuità.
A questo stesso orizzonte si sono richiamati gli interventi istituzionali. Il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini ha sottolineato il valore dell’investimento che San Marino dedica all’educazione e alla formazione, invitando i giovani a proseguire gli studi, acquisire nuove esperienze e competenze e, un domani, metterle a disposizione del Paese. Matteo Puerini ha invece richiamato l’importanza della capacità critica e della riflessione, in un’epoca segnata dalla rapidità del cambiamento, evidenziando la responsabilità che la scuola assume nel porre le basi per il futuro della Repubblica.
Al centro della serata la relazione della professoressa Meris Monti, che attraverso un suggestivo percorso, davvero interessante e stimolante, fra arte e letteratura ha accompagnato i giovani in una riflessione su cinque parole chiave, stelle, cuore, desiderio, libertà e responsabilità. Dalle stelle di Van Gogh al cielo di Dante e Leopardi, la relazione ha proposto ai ragazzi l’immagine del guardare in alto come tensione verso ciò che ancora non si possiede, interrogandosi sul desiderio che muove le scelte dell’uomo e sulla libertà che rende ciascuno responsabile del proprio cammino.
Momento culminante della conviviale la consegna dei singoli riconoscimenti da parte di Giulia Magnani, mentre il rotariano Carlo Romeo ha intervistato, uno dopo l’altro, tutti i premiati, offrendo loro la possibilità di raccontarsi, parlare degli studi appena conclusi, delle passioni, delle aspirazioni e dei progetti per il futuro. Ne è nato un vero e proprio affresco delle nuove generazioni sammarinesi: tante personalità diverse, già fortemente caratterizzate, nelle quali sono emerse curiosità, determinazione, interessi e grandi potenzialità. Un incontro che ha dato concretezza al significato stesso del Premio e che lascia ben sperare per il futuro della Repubblica.
Per il Liceo Classico hanno ricevuto il Premio Rotary Francesco Amati (100 e lode), Giorgia Cirone (100), Isabella Reggini (100) e Agata Righi (100).
Per il Liceo Linguistico sono state premiate Martina Gregoroni (100 e lode), Sara Mancini (100) e Cloe Amoretti (100).
Per il Liceo Scientifico il riconoscimento è andato a Nicole Arceci (100 e lode), Mattia Cecchetti (100), Lorenzo Gasperoni (100), Matteo Ciavatta (100 e lode), Marco Leardini (100 e lode), Andrea Lorenzini (100 e lode), Nicholas Protti (100) e Vanessa Voltan (100).
La cerimonia ha così celebrato non soltanto un risultato scolastico, ma il percorso che lo ha reso possibile, riconoscendo insieme agli studenti il contributo delle famiglie e degli insegnanti.
Il Premio Rotary si conferma così un appuntamento nel quale l’eccellenza scolastica diventa occasione per guardare oltre il voto: verso le scelte che attendono questi giovani, la responsabilità che accompagna la libertà e il contributo che il loro talento potrà offrire alla comunità sammarinese.



