Economia e Lavoro

A.F.I.S. scrive al Vice Ministro Maurizio Leo per chiedere un chiarimento definitivo sulla doppia imposizione fiscale per i frontalieri

Gentile Vice Ministro On. Maurizio Leo,

mi rivolgo a Lei in qualità di rappresentante dell’A.F.I.S. – Associazione Frontalieri Italia San Marino, per sottoporre alla Sua attenzione una vicenda che riteniamo particolarmente delicata e che riguarda un nostro associato, pensionato, al quale è stata recentemente notificata una cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La vicenda riporta nuovamente in primo piano una questione che A.F.I.S. sta segnalando da tempo: la problematica della tassazione delle pensioni percepite da cittadini italiani che hanno lavorato a San Marino e il rischio di una doppia imposizione fiscale.

Il nostro associato, come molti altri pensionati che si trovano nella medesima situazione, ha lavorato e versato regolarmente i propri contributi a San Marino, maturando il diritto alla pensione secondo la normativa sammarinese.

Trovarsi oggi a ricevere una richiesta fiscale dall’Amministrazione finanziaria italiana, relativa a somme già assoggettate a imposizione a San Marino, genera una situazione di grande incertezza e pone una questione che riteniamo meriti finalmente una risposta chiara e definitiva da parte delle istituzioni italiane.

Come A.F.I.S. non intendiamo limitarci ad assistere i singoli pensionati nei procedimenti che li riguardano.

Abbiamo messo a disposizione dei nostri associati professionisti fiscali e legali affinché possano esaminare le singole posizioni e, qualora ne ricorrano i presupposti, valutare la possibilità di proporre ricorso e tutelare i diritti degli interessati.

Riteniamo tuttavia che non sia sufficiente affrontare queste situazioni caso per caso.

È necessario arrivare a un chiarimento definitivo sulla corretta applicazione della normativa e della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e San Marino, evitando che pensionati che hanno lavorato per anni oltre confine siano costretti a intraprendere singole e onerose iniziative per far valere i propri diritti.

Abbiamo inoltre già trasmesso la documentazione relativa a questa vicenda e la problematica ai rappresentanti politici locali, affinché siano informati direttamente della situazione e possano contribuire a portarla all’attenzione delle sedi istituzionali competenti.

Per questo chiediamo un incontro con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

A.F.I.S. chiede formalmente la disponibilità ad un incontro presso il Ministero, con Lei o con i funzionari competenti, per poter rappresentare direttamente le problematiche che ci vengono segnalate dai pensionati frontalieri e confrontarci sulle possibili soluzioni.

Vorremmo portare all’attenzione del Ministero non soltanto il caso specifico della cartella esattoriale ricevuta dal nostro associato, ma anche le numerose situazioni analoghe che stanno creando preoccupazione e incertezza tra i pensionati italiani che hanno lavorato a San Marino.

Il nostro obiettivo non è alimentare uno scontro tra istituzioni, ma ottenere certezza del diritto e un trattamento fiscale chiaro, uniforme e coerente con gli accordi vigenti tra Italia e San Marino.

Riteniamo che migliaia di persone che hanno lavorato per decenni oltre confine meritino di sapere con certezza come verrà tassata la loro pensione e, soprattutto, di non essere sottoposte a una doppia imposizione sul medesimo reddito.

Siamo disponibili a trasmettere preventivamente tutta la documentazione relativa al caso concreto, naturalmente nel rispetto della privacy dell’interessato, e a mettere a disposizione del Ministero le informazioni e le segnalazioni raccolte dall’associazione.

Confidiamo pertanto nella possibilità di essere ricevuti quanto prima per un confronto diretto e costruttivo.

RingraziandoLa per l’attenzione e confidando nel Suo interessamento, restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro.

Cordiali saluti

Massimo Ceccaroli Presidente A.F.I.S. – Associazione Frontalieri Italia San Marino