Politica

Gian Carlo Venturini alla Festa dell’Amicizia: “Sull’Europa, intendiamo assumerci le responsabilità fino in fondo!”

Care amiche, cari amici, cari concittadini,
ritrovarci ancora una volta in questa piazza, circondati dal calore, dall’entusiasmo, dalle luci e dai colori della Festa dell’Amicizia, è un’emozione che si rinnova e che, anno dopo anno, acquista un significato sempre più profondo.
Questa è la 53ª edizione della nostra Festa. Cinquantatré anni di incontri, di partecipazione, di impegno, di amicizia autentica. Cinquantatré anni durante i quali generazioni diverse si sono ritrovate sotto il simbolo della Democrazia Cristiana per condividere idee, valori, speranze e progetti per il futuro della nostra Repubblica.
Prima di affrontare i temi politici e programmatici, desidero rivolgo un ringraziamento sincero a tutte le persone che hanno reso possibile anche questa edizione.
Grazie al Comitato della Festa, alle Sezioni di Serravalle e Dogana-Falciano, a Franco e a tutte le volontarie e a tutti i volontari che hanno lavorato con passione, generosità e spirito di servizio.
Un ringraziamento particolare va alle ragazze e ai ragazzi del Movimento Giovanile che, con la loro presenza ci ricordano che la storia della Democrazia Cristiana non vive soltanto nella memoria di ciò che è stato, ma continua e si rinnova attraverso l’impegno delle nuove generazioni.
Grazie a tutti voi, amiche e amici, iscritti, simpatizzanti e cittadini che partecipate alla Festa dell’Amicizia. La vostra presenza ci incoraggia e ci richiama alla responsabilità di rappresentare con autorevolezza e coerenza le speranze e le esigenze del nostro Paese.
LA VISITA DI PAPA LEONE XIV
L’edizione di quest’anno si inserisce in giorni di particolare intensità civile, spirituale e comunitaria per la Repubblica di San Marino. Dopo le storiche visite di San Giovanni Paolo II nel 1982 e di Benedetto XVI nel 2011, la nostra Repubblica proprio ieri ha avuto l’onore di accogliere il Santo Padre Leone XIV, in visita pastorale a San Marino e alla Diocesi San Marino-Montefeltro.
Una visita di straordinario rilievo, che ha richiamato l’intero Paese ai valori più profondi della nostra identità: la dignità della persona, il senso della comunità, la responsabilità della politica, il dialogo tra istituzioni e cittadini. È stato un giorno memorabile, che rimarrà nella storia del nostro Paese, e per il quale esprimo, a nome di tutto il PDCS, i sensi della più profonda gratitudine a Papa Leone, per essere stato con noi qui a San Marino.
IL RICORDO DI MARIELLA
Quest’anno, tuttavia, il nostro ritrovarci è segnato anche da una forte mancanza, che sappiamo non essere un’assenza, ma che rende questa serata diversa dalle altre. Pochi mesi fa ci ha lasciati la cara amica Mariella Mularoni.
Mariella è stata una madre, un’insegnante, una donna delle istituzioni, una rappresentante vera ed autorevole della Democrazia Cristiana, un Segretario di Stato. Una persona capace di vivere ogni responsabilità con equilibrio, gentilezza, determinazione e profondo senso del dovere.
La sua prematura scomparsa ha colpito il nostro Partito, le istituzioni e l’intera comunità sammarinese. Questa sera, ancora una volta, sapendo che ci guarda dal Cielo, desideriamo ricordarla con l’affetto sincero di una comunità che ha condiviso con lei tanti anni di impegno politico e istituzionale.
Il suo esempio rimarrà nella storia del nostro Partito e della Repubblica. Alla sua famiglia, alle figlie Giulia e Beatrice ed a tutti i suoi cari rinnoviamo la nostra vicinanza più affettuosa.
Il nostro pensiero, in questo momento di ricordo, va anche all’amico Mondi, anche lui ci ha lasciati da qualche mese, pochi giorni dopo la Festa della Bandiera che per tantissimi anni abbiamo fatto a casa sua, issando la bandiera del Partito Democratico Cristiano Sammarinese, come forte segno di identità della nostra storia. Siamo vicini e grati a Mondi e alla sua famiglia per tutto quanto fatto per il Partito e per il Paese.
L’ACCORDO DI ASSOCIAZIONE: UN RISULTATO STORICO
Care amiche e cari amici, la Festa dell’Amicizia è anche il momento nel quale guardiamo al cammino compiuto e alle prospettive che abbiamo davanti.
Il 2026 resterà nella storia della Repubblica come l’anno in cui il lungo percorso dell’Accordo di Associazione con l’Unione europea è entrato nella sua fase decisiva.
La firma dell’Accordo, prevista nel prossimo autunno, rappresenta un risultato storico. Un risultato costruito attraverso anni di negoziato, di confronto tecnico e politico, di diplomazia e di lavoro quotidiano. Un risultato ottenuto grazie al lavoro costante del Segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari, ed a tutto lo staff della Segreteria di Stato, ma che è frutto anche dell’impegno di tutti coloro che ci hanno lavorato fin dall’inizio del percorso.
Per questo, vorrei ricordare, tra tutti, l’amico Pasquale Valentini che era titolare agli Esteri quando l’Accordo prese avvio, e che già allora vedeva le prospettive e gli orizzonti che si sarebbero aperti per la nostra Repubblica all’interno dello spazio economico-sociale dell’Unione Europea.
L’Associazione all’Unione Europea, ci permetterà infatti di entrare nel mercato unico europeo, pur senza diventare membri dell’UE, mantenendo vive le peculiarità del nostro piccolo Stato, ed è per questo che sottolineo ancora una volta che si tratta di un accordo di Associazione e non di adesione all’Unione Europea.
In questo percorso non è altresì mancato il sostegno dell’amica Italia a testimonianza dei buoni rapporti di amicizia e fattiva collaborazione con il Governo italiano, che siamo certi continueranno anche nel futuro. La Repubblica italiana è da sempre un interlocutore fondamentale nei rapporti bilaterali e internazionali.
San Marino non perde la propria identità aprendosi all’Europa. La rafforza, perché acquisisce nuovi strumenti per sostenere la propria economia, tutelare i cittadini, offrire opportunità ai giovani, attrarre investimenti e consolidare la propria credibilità internazionale.
Essa segnerà l’inizio di una fase nuova, probabilmente ancora più impegnativa, nella quale la pubblica amministrazione, le imprese, le professioni, il sistema finanziario e l’intera società sammarinese dovranno essere accompagnati nell’applicazione delle nuove regole e nell’utilizzo delle opportunità disponibili.
Come PDCS vogliamo assumerci fino in fondo anche questa responsabilità, certi che, lavorando assieme, tutti gli attori di questo passaggio storico sapranno portare il proprio contributo, ognuno nel proprio ambito, per costruire “un’interfaccia amministrativa” capace di dare attuazione all’Accordo e rispondere alle esigenze dei cittadini e degli operatori in ogni settore del Paese.
BILANCIO, DEBITO E CREDIBILITÀ DELLA REPUBBLICA
Il percorso europeo si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento economico e stabilità finanziaria della Repubblica.
Negli ultimi anni San Marino ha attraversato momenti complessi. Abbiamo dovuto affrontare gli effetti della crisi bancaria, della pandemia, dell’aumento dei costi energetici, delle tensioni internazionali e di una situazione finanziaria che richiedeva decisioni difficili e spesso impopolari.
Noi non abbiamo nascosto i problemi. Abbiamo scelto di affrontarli. I risultati di bilancio e il miglioramento della posizione finanziaria della Repubblica dimostrano che il lavoro svolto sta producendo effetti concreti e positivi.
La riduzione progressiva del rapporto tra debito pubblico e PIL, il miglioramento della qualità e della liquidità del sistema bancario e una politica di bilancio più prudente hanno restituito solidità e credibilità al Paese.
Il miglioramento dei rating della Repubblica, da parte di tutte le agenzie internazionali, è il riconoscimento più chiaro del percorso compiuto e della crescente stabilità economica, finanziaria e istituzionale di San Marino.
La raccolta bancaria totale ha superato i 7 miliardi di euro per la prima volta dal 2015, registrando una crescita costante in questi ultimi 3 anni.
I risparmiatori che, alcuni anni fa, avevano trasferito i loro risparmi fuori territorio, a seguito degli effetti negativi creati al sistema bancario da chi ha governato prima di noi nel governo di Adesso.sm, ora guardano con forte interesse il sistema sammarinese. Questo fatto è una prova evidente della credibilità nel sistema finanziario e nel futuro del Paese, che continueremo a rafforzare anche seguendo con attenzione il percorso di consolidamento di tutto il sistema bancario. Come abbiamo sempre fatto.
Per tutto ciò, permettetemi di ringraziare il nostro Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti che, in questi ultimi sei anni di lavoro, insieme al suo staff, ha costruito passo dopo passo, un assetto economico che oggi ci permette di avere i conti in ordine.
DA DOVE SIAMO PARTITI E DOVE ANDIAMO
Questi risultati, oggi ci permettono di “metterci i panni della festa”, ma credo sia importante ricordare da dove siamo partiti e il lavoro svolto in questi anni.
Sono certo che ricorderete che quando abbiamo assunto la responsabilità di governo nella scorsa legislatura, dopo anni difficili, la situazione del Paese era profondamente diversa. Ci sono stati momenti nei quali la preoccupazione non era decidere quale investimento realizzare, ma garantire la sostenibilità stessa dello Stato, trovare le risorse necessarie addirittura quelle per pagare gli stipendi e mettere in sicurezza i conti pubblici. Oggi quella fase è alle nostre spalle. E credo che questo sia un dato politico che dobbiamo rivendicare con grande chiarezza, perché è stato uno dei risultati fondamentali compiuti dalla Democrazia Cristiana in questi anni: abbiamo rimesso in ordine i conti dello Stato, abbiamo recuperato credibilità internazionale e abbiamo ricostruito un rapporto forte e autorevole con l’Italia.
Sono risultati che incidono direttamente sulla vita delle persone, non sono parole al vento.
Se, oggi, sentiamo parlare di nuovi investimenti, di opere pubbliche, manutenzioni stradali ed anche del possibile collegamento con il trenino da Borgo e Città, ma soprattutto, di aiuti alle famiglie e a chi è più in difficoltà, è perché San Marino è nelle condizioni economiche per poter investire. E questo non era affatto scontato.
Se, oggi, abbiamo potuto abbassare i prezzi della benzina e del gasolio, ridurre le tariffe di luce, acqua e gas, dopo gli aumenti fortissimi determinati dalla crisi internazionale e dalla guerra, aumentare gli assegni famigliari, dimezzare le rette dei centri estivi, e aumentare i contributi per gli eventi turistici, sportivi e culturali è grazie al lavoro fatto dalla DC, in questi anni.
Se, oggi, è possibile rinnovare il contratto del settore pubblico allargato, come già fatto in tutti i settori lavorativi del privato, che ha visto l’aumento di oltre 3000 occupati, è perché il nostro Paese sta vivendo una condizione di forte crescita.
Se, oggi, abbiamo più risorse a disposizione consentendo una maggiore capacità di investimento, nel sostegno alle famiglie e nella qualità dei servizi è stato anche grazie all’attenzione avuta al contenimento della spesa pubblica, che dovrà proseguire in maniera rigorosa.
Fino a ieri abbiamo dovuto amministrare l’emergenza. Oggi stiamo governando il futuro. E lo facciamo continuando ad attuare il Programma di Governo concordato per questa legislatura, che vogliamo che prosegua fino al suo termine naturale.
UNA SANITÀ DA POTENZIARE
La sanità continua ad essere centrale per l’azione politica del nostro partito. La nomina dell’amico Massimo Andrea Ugolini a Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale apre una nuova fase. A lui rivolgo, a nome di tutto il Partito, i migliori auguri di buon lavoro.
Assumere questa responsabilità dopo la scomparsa di Mariella non è certamente semplice, né dal punto di vista umano né da quello politico. Ma siamo certi che saprà affrontare il compito con equilibrio, competenza, capacità di ascolto e determinazione. La sanità pubblica sammarinese rappresenta una delle conquiste più importanti della nostra comunità. È un patrimonio che dobbiamo difendere e, soprattutto, potenziare.
Il modello sanitario proposto da sempre dalla Democrazia Cristiana, non è quello di un grande Pronto Soccorso a San Marino e reperire gli altri servizi fuori dal nostro territorio.
Noi crediamo nella sanità pubblica e universale. Crediamo in un ospedale capace di curare i sammarinesi a San Marino. Crediamo che il nostro sistema sanitario debba conservare competenze, professionalità e servizi, rispondendo alle esigenze dei cittadini e degli stessi operatori sanitari.
Siamo un piccolo Stato e dobbiamo essere pragmatici. Ci saranno specializzazioni o servizi da offrire in collaborazione con strutture italiane di altissimo livello, ma laddove possibile, dobbiamo portare ulteriori grandi professionalità a San Marino, e non mandare i pazienti fuori territorio.
Questo è il modello di ospedale che vogliamo. Questo è il modello di sanità che intendiamo difendere.
E su questo la Democrazia Cristiana sarà molto chiara, perché le scelte strategiche che riguardano il futuro dell’ospedale, la sanità e sicurezza sociale sammarinese non possono essere considerate semplici decisioni amministrative: riguardano il modello di Paese che vogliamo costruire.
Dobbiamo ridurre i tempi di attesa, rafforzare la medicina territoriale e di base, migliorare l’organizzazione dei servizi, valorizzare il personale sanitario e sociosanitario, investire nella prevenzione e assicurare una maggiore integrazione fra assistenza sanitaria e sociale.
La politica ha già adottato le direttive del settore con l’approvazione del piano Sanitario e Socio-Sanitario ed ordini del giorno, sia in Consiglio che nella Commissione competente. Il Comitato Esecutivo e la Dirigenza dell’ISS dovranno continuare a dare risposte tempestive alle problematiche che rivestono da tempo caratteri di priorità.
Un altro tema fondamentale riguarda le persone con disabilità e l’inclusione che non può limitarsi all’eliminazione delle barriere architettoniche, ma deve garantire pari opportunità in tutte le dimensioni della vita sociale, scuola, lavoro cultura e sport.
Dobbiamo accompagnare le persone lungo l’intero progetto di vita e affrontare con strumenti adeguati anche la preoccupazione del “dopo di noi”, che pesa su tanti genitori e familiari. Allo stesso modo, dobbiamo tutelare gli anziani, valorizzandone il ruolo e contrastando la solitudine sociale. L’aumento dell’aspettativa di vita è una conquista, ma richiede una riorganizzazione dei servizi sociosanitari, dell’assistenza domiciliare e delle strutture residenziali, favorendo la permanenza delle persone nel proprio ambiente di vita.
Nei prossimi mesi, verrà approvata anche la legge sul Fine Vita, alla quale il nostro partito ha contribuito, riaffermando e riconoscendo il diritto alle cure palliative e all’accompagnamento dignitoso della persona malata fino alla fine della vita, evitando ogni prospettiva di solitudine, abbandono terapeutico o possibilità di eutanasia.
DIGNITÀ DELLA PERSONA, FAMIGLIA, EDUCAZIONE E CULTURA
Per la Democrazia Cristiana la tutela della dignità di ogni persona e la promozione del bene comune sono le direttrici della propia azione politica. Il bene della persona viene prima dello Stato, prima del mercato e prima di qualsiasi interesse organizzato.
Il PDCS ha sempre posto la famiglia al centro della propria iniziativa politica, lavorando per dare strumenti concreti al suo sostegno, perché rappresenta la prima comunità nella quale la persona viene accolta, educata, accompagnata e aiutata nei momenti di difficoltà.
Nei primi giorni di settembre, il Segretario di Stato alla Giustizia Stefano Canti con delega alla famiglia, che ringrazio per il lavoro svolto, porterà in Consiglio la legge sulla famiglia per l’approvazione definitiva.
Tra le misure promosse vi sono l’ampliamento delle tutele legate alla maternità, il rafforzamento del congedo di paternità, il sostegno economico alla nascita di un figlio e il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare. Abbiamo altresì lavorato per costruire interventi più organici a favore della natalità e della genitorialità.
Questi sono validi risultati che si aggiungono ai tanti ottenuti dal nostro Partito e dal Movimento Femminile della DC durante la sua storia, come i congedi parentali e il part-time lavorativo e il diritto di voto alle donne, il mantenimento della cittadinanza, la parificazione del loro ruolo nel diritto del lavoro e nel diritto di famiglia.
La dignità della persona si tutela anche attraverso una scuola capace di educare, includere e formare cittadini consapevoli. La scuola non è soltanto il luogo nel quale vengono trasmesse conoscenze. È uno dei principali spazi nei quali si costruisce la personalità, il senso civico, la capacità di relazione e il rispetto per gli altri. Ringrazio il Segretario di Stato all’Istruzione Teodoro Lonfernini per l’impegno rivolto alla qualità e all’ampliamento dell’offerta formativa, sia in ambito liceale che tecnico-professionale.
La scuola sammarinese è in progressiva trasformazione e bisognerà seguirne l’evoluzione favorendo sempre più le condizioni di benessere dei bambini e dei ragazzi e valorizzando il ruolo degli insegnanti, in un rapporto sempre più stretto tra scuola e famiglia.
POLITICHE PER LO SVILUPPO E AUTONOMIA STRATEGICA
San Marino non può pensare al proprio futuro senza affrontare il tema della propria autonomia strategica in diversi settori.
La realizzazione di strumenti per una gestione più efficiente delle infrastrutture informatiche pubbliche, lo sviluppo di un centro dati sicuro e gli investimenti nella trasformazione digitale che faremo nei prossimi anni, renderanno più moderna la Repubblica, aumentando la sicurezza delle informazioni e semplificando il rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione.
Un altro settore di rilievo à quello energetico. L’aumento dei prezzi e le tensioni internazionali degli ultimi anni hanno dimostrato quanto possa essere rischioso dipendere completamente da fonti esterne.
Dobbiamo accelerare sulla produzione da fonti rinnovabili, sull’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, costruendo un piano che permetta alla Repubblica di produrre una quota crescente dell’energia che consuma.
Un altro tema importante è quello dell’approvvigionamento idrico. L’acqua è una risorsa essenziale e non possiamo attendere le emergenze per intervenire. Servono investimenti sulle reti, sulla riduzione delle dispersioni, sulla capacità di raccolta e stoccaggio, sul riutilizzo delle acque e sulla protezione delle fonti disponibili.
I cambiamenti climatici rendono più frequenti periodi di siccità e fenomeni meteorologici estremi. La gestione dell’acqua deve quindi diventare parte integrante della programmazione strategica del Paese.
San Marino negli ultimi anni ha dimostrato di avere importanti potenzialità turistiche e sportive.
Ma, noi crediamo che sia necessario fare un passo ulteriore, con una politica turistica forte, strutturata, capace di guardare oltre il singolo evento e costruendo una proposta strategica che consideri le infrastrutture alberghiere e i servizi da sviluppare, volta ad incrementare la permanenza dei visitatori sul territorio, e valorizzando ancora di più il nostro centro storico, i Castelli, le nostre eccellenze, i prodotti della nostra terra e la nostra unicità.
Anche lo sviluppo di infrastrutture sportive, che possano accrescere le opportunità per i nostri sportivi, in tutte e le specialità, e l’attrattività del nostro Paese anche a livello internazionale, dovrà essere programmato, in attuazione anche agli strumenti normativi già posti in essere.
Queste politiche di sviluppo non possono essere affrontate in modo frammentario, tantomeno in una sola legislatura. Per questo dovremo lavorare insieme alla definizione di un piano nazionale delle infrastrutture, puntando sugli interventi immediatamente realizzabili e condividendo le scelte che richiedono una programmazione pluriennale.
La Democrazia Cristiana garantirà, come forza politica, il proprio contributo alla costruzione di questa visione di Paese, con chi vorrà starci.
IL RUOLO DEL PDCS NEL PARTITO POPOLARE EUROPEO
La tradizione democratico-cristiana che guida la nostra azione politica in Repubblica, e che ispira le scelte in tutti gli ambiti sovraesposti, è la stessa che ci lega alla famiglia del Partito Popolare Europeo. Una tradizione costruita sulla pace, sulla libertà, sulla solidarietà, sulla sussidiarietà e sul riconoscimento della dignità irriducibile di ogni essere umano.
Quest’anno, per il PDCS, sarà un anno speciale. Le modifiche ai regolamenti dell’UE, nella volontà di allargare ulteriormente la partecipazione degli Stati non membri dell’Unione a questa grande famiglia, insieme al percorso di associazione che ha fatto il nostro Paese per integrarsi maggiormente, permetteranno al nostro Partito di fare un grande salto in avanti.
Dopo anni di presenza nel PPE come Partito Osservatore, dal 1993, diventeremo Partito Associato, potendo partecipare direttamente ai processi decisionali, insieme alle forze politiche europee, in uno spazio di diritti, responsabilità, cooperazione e solidarietà.
RAPPORTI CON LE FORZE POLITICHE
In questa legislatura abbiamo avuto più volte la dimostrazione che, quando sono in gioco interessi strategici per la Repubblica, il sistema politico sammarinese è ancora capace di trovare punti di convergenza, al di là delle differenti appartenenze e sensibilità, costruendo posizioni condivise nella comune responsabilità verso il Paese. Dopo la firma dell’Accordo di Associazione, San Marino avrà davanti a sé passaggi decisivi e su alcune grandi questioni sarà sempre più necessario saper distinguere ciò che appartiene alla normale dialettica tra maggioranza e opposizione da ciò che, invece, richiede uno sforzo collettivo e una visione di sistema.
In questo quadro assume per noi un valore particolare il rapporto con Alleanza Riformista – forza politica che si ispira ad una visione liberale socialista e riformista – con cui il PDCS ha elaborato la proposta politico-programmatica della coalizione Democrazia e Libertà, nella convinzione che esistesse uno spazio politico da costruire insieme, per dare al Paese risposte concrete in termini di stabilità, sviluppo, capacità riformatrice e attenzione agli equilibri sociali.
In questi primi due anni di Legislatura il rapporto si è consolidato attraverso un confronto costante, leale e rispettoso e, nei prossimi mesi, vorremmo trovare momenti comuni di riflessione e di elaborazione progettuale, per accrescere il nostro rapporto e ragionare insieme sulle trasformazioni che attendono San Marino, sulle priorità dei prossimi anni e sulle scelte strategiche che il nostro Paese dovrà affrontare nel prossimo futuro.
Anche con il Consigliere Giovanna Cecchetti, rappresentante in Consiglio del Partito Socialista Riformista Sammarinese, che è tornato recentemente sulla scena politica, il confronto su questi temi continuerà ad essere aperto e costruttivo, e seguiremo con attenzione la proposta di percorso aggregativo dell’area socialista, come da mandato congressuale.
Questo lavoro, che parte all’interno della Coalizione, vogliamo farlo insieme a tutta la Maggioranza, con la quale abbiamo già raggiunto diversi obiettivi fondamentali in così poco tempo, smentendo le varie Cassandre che sostenevano che questo Governo sarebbe crollato presto senza dare alcun risultato.
È vero, non è stato facile trovare i giusti equilibri con tutti i partiti di Maggioranza ma, dopo due anni di lavoro insieme, abbiamo dimostrato di saper trovare le giuste mediazioni e, soprattutto, l’operatività per dare concretezza al Programma di Governo che insieme vogliamo portare a termine, con lo stesso impegno che abbiamo avuto finora.
Per questo, sono certo che Libera, di cui si è potuto apprezzare il contributo portato su diversi temi, in particolare nell’ambito dello sviluppo del territorio e delle risorse energetiche, continuerà ad essere un interlocutore capace di confronto e di approfondimento sulle varie tematiche, per la ricerca di soluzioni condivise e attente ad una crescita sostenibile del Paese. Abbiamo trovato in loro una collaborazione preziosa ed efficace.
Lo stesso dicasi per il Partito dei Socialisti e dei Democratici, con cui abbiamo saputo condividere responsabilità e scelte importanti, pur provenendo da tradizioni politiche differenti, e con il quale abbiamo sempre cercato e trovato collaborazione e volontà di contribuire concretamente alle riforme ed alla stabilità del Paese. Un partito che sta ritrovando le dimensioni della propria storia e del proprio radicamento.
Il dialogo con le forze di opposizione che, pur nel rispetto dei ruoli, abbiamo sempre cercato di promuovere, ha trovato più chiusure che aperture, ma ha anche visto alcuni segni positivi che ci spingono a continuare a cercare quanto più coinvolgimento possibile.
A questo proposito, devo sottolineare le posizioni costruttive più volte tenute dal Consigliere indipendente Michela Pelliccioni che, rispetto al percorso di Associazione all’Unione Europea, più volte si è espressa unitamente alla Maggioranza, superando la storica posizione del proprio gruppo di provenienza.
Un tema, quello dell’Europa, condiviso anche da Repubblica Futura, che ha consentito alcune occasioni di convergenza – alternate a forti contrapposizioni sulle vicende del recente passato. Le criticità evidenziate nella mozione finale del nostro Congresso del 2024, purtroppo, non hanno registrato modifiche sostanziali, ma auspichiamo si possa giungere a nuove opportunità di dialogo costruttivo.
Anche RETE, con la quale permangono ancora le distanze politiche e culturali più marcate, rispetto all’Associazione con l’Unione Europea ha sempre avuto un approccio politico costruttivo, pur mantenendo posizioni profondamente differenti sulle questioni istituzionali, economiche e sociali, sulle quali continueremo a confrontarci.
Le distinzioni ripetutamente rimarcate da DOMANI – Motus Liberi, che è stato il partito più critico sull’Accordo di Associazione con la UE, nonostante la comune esperienza di Governo nella scorsa Legislatura, li hanno portati più volte a posizioni di isolamento politico, anche all’interno della stessa opposizione. Tuttavia, la base valoriale comune fa del loro partito un interlocutore con il quale continueremo a ricercare, per quanto possibile, occasioni di confronto e punti di convergenza.
Il nostro Partito, continuerà a svolgere un ruolo di equilibrio, responsabilità e capacità di sintesi, con la consapevolezza che dialogare non significa rinunciare alle proprie idee né attenuare le differenze politiche. Significa, al contrario, avere una posizione coerente e forte, con la consapevolezza di ricercare un confronto volto ad ottenere un risultato utile per il Paese. CONCLUSIONI E RINGRAZIAMENTI FINALI
Care amiche e cari amici, anche quest’anno la Festa dell’Amicizia è stata per la nostra comunità un’occasione per incontrarci, per condividere idee e progetti e per rafforzare quei legami umani che sono la linfa della nostra azione politica.
Rinnovo il mio ringraziamento iniziale, a tutti i Volontari, al comitato Festa ed ai collaboratori della segreteria del Partito, che con il proprio straordinario lavoro, hanno permesso anche quest’anno alla Festa dell’Amicizia di essere un evento vivo, accogliente e capace di trasmettere un autentico senso di appartenenza.
A voi va il nostro applauso più sincero.
Ringrazio tutti i membri del Congresso di Stato, il nostro Capogruppo e i membri del Consiglio Grande e Generale, il Presidente e i componenti del Consiglio Centrale, la Direzione del Partito, i Segretari e i Vicesegretari di Sezione.
Ci attende un lavoro impegnativo, che ne sono certo, affronteremo con spirito di servizio, collaborazione, lealtà e capacità di sintesi assumendoci le nostre responsabilità.
Grazie ai rappresentanti delle associazioni economiche, delle organizzazioni sindacali, del volontariato e della società civile che hanno partecipato ai momenti di confronto della Festa.
Infine, un grazie di cuore a tutti voi, cittadini e cittadine, iscritti e simpatizzanti, che con la vostra presenza, le vostre domande, le vostre critiche e i vostri suggerimenti date forza alla nostra azione.
Il 2026 ci consegna risultati importanti. Ma ogni traguardo porta con sé una nuova responsabilità. Ora dobbiamo valorizzare questi risultati in opportunità per le famiglie, per le imprese, per i lavoratori e per i giovani.
Affrontiamo insieme questa nuova fase che si apre davanti a noi. Facciamolo con unità, coraggio, competenza e fiducia. Facciamolo con lo spirito che, da cinquantatré anni, anima questa Festa: lo spirito dell’amicizia, del servizio e dell’amore per la nostra Repubblica.
GRAZIE.
Viva la Democrazia Cristiana. Viva San Marino