Politica

San Marino. La segretaria di Libera fissa le priorità della prossima stagione: Europa, sviluppo, sanità e famiglia

La Segretaria di LIBERA indica le priorità per la prossima fase politica: portare a compimento il lavoro avviato e preparare San Marino alle sfide future. Europa, Pubblica Amministrazione, sviluppo economico, sicurezza energetica, sanità e politiche per la famiglia: sono queste le priorità indicate dalla Segretaria di LIBERA, Giulia Muratori, per la prossima fase politica. L’obiettivo è portare a compimento i progetti già avviati, dare risposte concrete alle esigenze del Paese e costruire le condizioni per uno sviluppo solido e sostenibile.

Accordo UE: preparare il Paese e valorizzare le competenze nella PA.

La firma dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea rappresenterà un passaggio storico per San Marino. Un risultato importante che, allo stesso tempo, aprirà una fase nuova e impegnativa. Sul piano interno sarà necessario preparare il Paese e, in particolare, la Pubblica Amministrazione alla mole di lavoro legata all’attuazione dell’Accordo, investendo nella formazione e valorizzando le professionalità sammarinesi già presenti. In questa prospettiva, è importante, a partire dalle posizioni dirigenziali, rafforzare il ricorso ai bandi di concorso come strumento ordinario di selezione, attraverso procedure trasparenti, criteri chiari e pari opportunità di accesso. San Marino dispone di persone preparate e competenti, che conoscono profondamente l’Amministrazione e il Paese e alle quali devono essere offerte opportunità di crescita e di accesso anche alle posizioni apicali. Sul piano esterno dovrà invece proseguire con determinazione il lavoro diplomatico nei confronti degli Stati membri. La natura mista dell’Accordo rende infatti necessario accompagnare il successivo iter europeo e le ratifiche nazionali, continuando a costruire relazioni e consenso affinché il percorso proceda nel modo più rapido ed efficace possibile.

Sviluppo economico, energia e potere d’acquisto

LIBERA sostiene un modello di crescita capace di attrarre investimenti di qualità, promuovere l’innovazione e generare occupazione qualificata. In questo quadro assume sempre maggiore importanza anche la politica energetica: sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti, efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili rappresentano condizioni importanti per accrescere l’autonomia e la competitività del sistema Paese. Allo stesso tempo deve rimanere alta l’attenzione sul costo della vita, tutelando in particolare i redditi medio-bassi e le famiglie più esposte, anche attraverso strumenti come le tariffe sociali su energia, gas e acqua.

Sanità: prima il modello, poi il nuovo ospedale

La realizzazione del nuovo ospedale rappresenta una scelta strategica per il futuro del Paese, ma prima dell’edificio occorre definire con chiarezza il modello sanitario che San Marino intende costruire: quali servizi mantenere e rafforzare, quali competenze sviluppare e per quali prestazioni costruire collaborazioni più strutturate con le realtà sanitarie vicine. LIBERA considera importante consolidare gli accordi con l’Emilia-Romagna e con i territori limitrofi, sviluppando forme sempre più efficaci di collaborazione e reciprocità nelle prestazioni. Le urgenze immediate restano però la riduzione concreta delle liste d’attesa e il rafforzamento della medicina territoriale. I servizi sul territorio costituiscono un patrimonio da preservare e devono essere messi nelle condizioni di rispondere con efficacia ai bisogni dei cittadini.

Famiglia e lavoro: trasformare l’ascolto in diritti e tutele

Tra gli impegni centrali dell’autunno vi è l’approvazione della legge a sostegno della famiglia, attesa in Consiglio a settembre e sulla quale nelle ultime settimane si sono mobilitate anche alcune mamme e le parti sociali. LIBERA ritiene necessario portare a compimento un provvedimento costruito attraverso il contributo del Governo, della maggioranza e delle parti sociali. Molte delle proposte sostenute dal Partito sono nate anche dal confronto diretto con giovani madri, padri e famiglie, partendo dalle difficoltà che incontrano quotidianamente nel conciliare lavoro e cura dei figli. Un metodo fondato sull’ascolto, con l’obiettivo di trasformare esigenze concrete in nuove tutele. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra maternità, lavoro e autonomia. I periodi di maternità e aspettativa saranno riconosciuti come periodi lavorati ai fini della progressione di carriera, anche nelle situazioni pregresse previste dalla legge. Inoltre, chi sceglierà il lavoro a tempo parziale per occuparsi dei figli potrà vedersi riconosciuti i contributi pensionistici come se avesse lavorato a tempo pieno, evitando che il tempo dedicato alla cura dei figli determini in futuro una penalizzazione sulla pensione. «Una donna non deve pagare sulla propria carriera e sulla propria pensione il tempo dedicato alla cura dei figli», sottolinea Giulia Muratori. «Abbiamo tante giovani donne preparate e competenti: non possiamo chiedere loro di scegliere tra il proprio percorso professionale e la possibilità di avere dei figli. La politica deve creare, per quanto possibile, le condizioni affinché maternità, lavoro e autonomia personale possano convivere». Nella stessa direzione vanno il raddoppio del congedo di paternità da 10 a 20 giorni, il rafforzamento delle percentuali del congedo parentale (ex aspettativa post partum), i permessi retribuiti per accompagnare i figli alle visite mediche, le maggiori tutele in caso di malattia, gli interventi sulle rette dei nidi e della refezione e il riconoscimento della figura del caregiver. «Parliamo molto di giovani, di denatalità e del perché si fanno meno figli. Credo che la politica debba parlare un po’ meno dei giovani e molto di più con i giovani, ascoltando le loro esigenze e costruendo intorno alle loro vite servizi e tutele adeguati. Non dobbiamo limitarci a chiedere ai giovani di fare più figli: dobbiamo prima ascoltarli e costruire un Paese nel quale scegliere di averne sia un po’ meno difficile», conclude Muratori. È con questo approccio che LIBERA intende affrontare i prossimi mesi: ascoltare, proporre e contribuire, all’interno della maggioranza e del Governo, a dare risposte concrete ai bisogni del Paese, accompagnando San Marino nelle sfide che ci attendono con attenzione alle persone e alle nuove generazioni.