La Messa del Papa, al Porto di Rimini 650 voci da tutta la Diocesi
Un coro di 650 persone e un’orchestra di 115 musicisti accompagneranno la Messa di Papa Leone XIV al Porto di Rimini, uno degli appuntamenti centrali della visita del Pontefice prevista per sabato 22 agosto. A cinque giorni dall’evento, le prove entrano nella fase conclusiva dopo settimane di preparazione che hanno coinvolto realtà musicali provenienti da tutta la Diocesi.
“È, a tutti gli effetti, il più grande coro che abbia mai cantato e suonato insieme per una liturgia nella Diocesi di Rimini“, sottolinea il comunicato della Diocesi. Sommando coristi, orchestrali, tecnici e volontari, la formazione coinvolgerà oltre 800 persone.
Alla base del progetto c’è una precisa scelta del vescovo Nicolò Anselmi: “non affidare l’animazione musicale a una sola realtà, ma di coinvolgere tutti i cori della Diocesi“, dai gruppi più strutturati a quelli delle comunità più piccole. L’intento è quello di dare forma a “l’immagine di una Chiesa che si ritrova, si riconosce e fa festa insieme”.
Inizialmente la proposta aveva raccolto oltre 950 adesioni. Con l’avvio del percorso di preparazione e la definizione dell’impegno necessario per partecipare, la formazione si è poi stabilizzata a 650 elementi. Ad aprire la celebrazione sarà il canto “Chiesa di Dio… Popolo in festa”.
Sette i direttori chiamati a coordinare il coro: Alessandro Pari, Barbara Gobbi, Filippo Maria Caramazza, Filippo Marsciani, Lorenzo Brancaleoni, Loris Tamburini e Mattia Gherardi. L’orchestra sarà invece diretta dal maestro Davide Tura.
Il nucleo principale dei musicisti proviene dall’Orchestra EYOS, l’orchestra giovanile del Liceo Einstein di Rimini, alla quale si sono aggiunti giovani orchestrali dei licei e dei conservatori della regione, musicisti provenienti da altre zone della Diocesi e alcuni adulti. Ne è nata una vera formazione sinfonica, composta da archi, fiati, percussioni e organo.
Accanto a loro lavorano decine di tecnici e volontari impegnati negli arrangiamenti, nella gestione delle prove e degli strumenti e negli aspetti organizzativi necessari per portare sul palco del Porto una formazione di queste dimensioni.
Le prove sono iniziate da settimane nella chiesa di San Nicolò al Porto e stanno proseguendo, nella fase finale, anche in Basilica Cattedrale. L’obiettivo è trasformare le numerose formazioni coinvolte in un unico coro.
“Ogni coro ha il proprio timbro, la propria esperienza e la propria sensibilità. – racconta Filippo Marsciani, coordinatore del progetto – Quando però si canta insieme, tutte queste voci diventano un’unica armonia. È quello che stiamo cercando di fare: non un concerto, ma la Chiesa di Rimini che canta”.
A partecipare saranno persone di tutte le età. La corista più anziana ha 85 anni, mentre i più giovani non hanno ancora compiuto 14 anni. Una forte presenza giovanile caratterizza anche l’orchestra. Ci saranno inoltre famiglie impegnate insieme: tra queste una madre e una figlia che canteranno fianco a fianco, con la ragazza scelta anche come voce solista del Salmo responsoriale.
Il repertorio è stato definito partendo dalla liturgia prevista per la giornata e raccogliendo le proposte dei cori, nel rispetto delle indicazioni ricevute dalla Santa Sede. I brani, in gran parte proposti con elaborazioni polifoniche, sono stati scelti anche per consentire la partecipazione dell’assemblea.
“La musica non è un’aggiunta alla liturgia, ma un modo per aiutare tutta l’assemblea a pregare. La speranza è che, quando arriveranno le prime note, l’emozione lasci spazio proprio a questo: sentirsi parte della celebrazione”, spiega Marsciani.
Una seconda esperienza musicale caratterizzerà l’incontro di Leone XIV in Basilica Cattedrale. Qui sarà presente il Coro internazionale San Nicola, il Coro ecumenico della Diocesi nato quattordici anni fa e formato da cantori italiani, ucraini e russi.
“Il nostro coro è più di trenta persone, ma questa volta ci siamo un po’ sparsi, proprio per fare diocesanità: cinque dei nostri giovani cantano nel grande coro diocesano, Federica Lisi sarà solista in un brano, altri saranno impegnati come ministri della Comunione e un nostro organista accompagnerà la celebrazione”, racconta Marina Valmaggi, ideatrice del Coro ecumenico.
Nella cappella che custodisce la reliquia di San Nicola verrà proposto “Vjeruju – Credo”, canto della tradizione bizantino-slava che avrà come solista padre Dimitri. L’ingresso e l’uscita del Papa saranno invece accompagnati dalla Mondaino Young Orchestra, composta da una trentina di elementi.
Intanto proseguono anche i preparativi logistici. La Basilica Cattedrale sarà chiusa al pubblico dalla mattina di mercoledì 19 agosto per consentire gli allestimenti necessari e riaprirà sabato alle 15.30, con accesso alle persone munite di invito per l’incontro con il Pontefice.
Esaurite, infine, anche le t-shirt bianche realizzate dalla Diocesi per la visita. “Le prime 1.200 magliette sono state acquistate in breve tempo e anche la successiva ristampa è ormai terminata”, riferisce la nota.


