San Marino. I valori religiosi, politici, diplomatici, storici racchiusi nella visita del Papa Leone
di Angela Venturini.
La prossima visita di Papa Leone XIV è già stata definita storica da più voci. In effetti, così si presenta perché essa assume molti valori e letture che si attestano su vari registri.
Innanzi tutto, poiché egli è il Capo della Chiesa Cattolica, la sua visita assume il valore “pastorale”, il cui termine non si riferisce solo al bastone ricurvo usato dai vescovi come simbolo del loro ufficio, quanto piuttosto al modello del “Buon Pastore” che guida spiritualmente il suo gregge, come faceva Gesù. Per questo, su espresso invito della Diocesi, si stanno susseguendo ormai da alcune settimane, appuntamenti specifici con tutta la comunità cattolica per prepararsi al meglio a questa visita. Come ha detto il Vescovo Domenico Beneventi: “La notizia della prossima visita del Santo Padre tra noi, ha acceso nei nostri cuori una viva commozione e una profonda gratitudine. Poter accogliere il Successore di Pietro è un dono immenso, una carezza della Provvidenza che giunge in un momento storico nel quale tutti avvertiamo il bisogno di ritrovare ragioni forti per sperare e camminare insieme.”
Ma c’è in questo evento anche un alto valore diplomatico, perché andrà a celebrare i cento anni di relazioni diplomatiche tra San Marino e la Santa Sede, simboleggiando la vicinanza della Chiesa alla più antica repubblica del mondo e rilanciando valori universali di pace, accoglienza e solidarietà.
E poi il valore politico che riveste l’incontro tra le massime autorità di due Stati: lo Stato Vaticano, che ha un’estensione di 44 ettari, ma che conferisce al Papa un poterediplomatico globale avendo relazioni con oltre 180 Stati, oltre a un’autorità morale capace di incidere sui grandi temi della politica internazionale. È anche per questo che il Papa sarà accompagnato dal Segretario di Stato Cardinale Parolin, il quale avrà un colloquio riservato con il Segretario agli Esteri Luca Beccari; mentre i Capitani Reggenti terranno un’udienza privata con il Santo Padre.
C’è infine un aspetto molto intimo e assolutamente unico che lega la realtà vaticana a quella sammarinese: ovvero quello di una repubblica fondata sul principio che la sovranità appartiene al popolo e lo Stato è “cosa pubblica”, dove tutti vivono secondo regole di convivenza civile, uguaglianza, rispetto e solidarietà. Senza mai dimenticare però che “questa Repubblica” è stata fondata da un Santo, non è nata da una rivoluzione, e quindi ha nel suo DNA una profonda tradizione cattolico cristiana che ancora impernia le sue istituzioni. Che tutti rispettano profondamente, nonostante la natura laica dello Stato e la laicità della sua popolazione che ha profondo rispetto per la neutralità dello Stato e per tutte le fedi
Photo: Marino Mularoni


