San Marino. Mancati versamenti contributivi, dopo tre mesi sarà sospesa l’autorizzazione ad operare per i datori di lavoro
La Segreteria di Stato per la Giustizia con delega alla Previdenza informa che, da qualche giorno, con la pubblicazione del Regolamento denominato “Disposizioni attuative in materia di mancato versamento degli oneri previdenziali e sociali” (adottato dal Congresso di Stato con delibera n. 43 assunta nella seduta del 7 luglio u.s.), sono entrate in vigore le nuove disposizioni previste dall’articolo 6 della Legge n. 30/2025 e dall’articolo 8 della Legge n. 158/2025.
Le nuove norme introdotte prevedono la sospensione dell’autorizzazione ad operare nei confronti degli operatori economici (imprese) e delle persone fisiche titolari di licenze nel caso di mancato pagamento di contributi ISS e FONDISS riferiti a tredici mensilità, anche non consecutive, o, comunque, quando il debito contributivo superi i 100 mila euro. L’autorizzazione ad operare verrà poi revocata in caso di persistente inadempimento. È stato introdotto, inoltre, l’obbligo da parte dell’ISS di informare – attraverso il portale ARPA della Pubblica Amministrazione – i lavoratori subordinati dell’eventuale mancato versamento dei contributi da parte del proprio datore di lavoro, nel caso in cui questo non abbia ottemperato al pagamento dei contributi per tre mensilità, anche non consecutive. Il fine è quello di garantire maggiore trasparenza e consentire ai dipendenti di conoscere tempestivamente la propria posizione contributiva.
Si invitano, pertanto, i datori di lavoro a prendere piena conoscenza delle nuove disposizioni, a regolarizzare senza indugio eventuali posizioni debitorie e a garantire, per il futuro, il puntuale adempimento degli obblighi contributivi, nell’interesse dei lavoratori, del sistema previdenziale e dell’intera collettività.
Il Segreterio di Stato per la Giustizia con delega alla Previdenza, Stefano Canti: “Il Regolamento sopra menzionato contiene un pacchetto di provvedimenti che rafforza in modo significativo gli strumenti di contrasto all’evasione contributiva, tutela i diritti dei lavoratori, preserva la sostenibilità del sistema previdenziale e garantisce condizioni di maggior concorrenza tra le imprese. Già al lavoro infine, sulla revisione delle norme dell’apparato sanzionatorio per omesso o ritardato versamento contributivo previdenziale e sociale, anche per gli iscritti alla Gestione Separata, tra cui gli amministratori d’impresa che dai controlli effettuati risultano i più inadempienti”.
Segreteria di Stato per la Giustizia, con delega alla Previdenza


