Conference League: Prandelli illude, poi il Drita esce alla distanza
Due terzi di gara giocati assolutamente alla pari con il Drita – se non meglio del Drita – non bastano al Tre Fiori per uscire dalla gara di andata del Q3 di Conference League con un risultato felice o comunque clemente. In realtà il verdetto finale è severissimo – fin troppo – e rende la gara di ritorno della prossima settimana (da disputare in Kosovo) una sorta di Everest da scalare. L’approccio della squadra gialloblù – priva degli squalificati Rea e Bernardi – è positivo. Tuttavia il primo squillo è del Drita, con Jashari a pennellare un cross per l’inserimento di Limaj, che chiama Nardi ad un super riflesso; sulla palla vagante si avventa Besnik Krasniqi e anche stavolta la risposta del portiere gialloblù è da applausi. Il Tre Fiori non si fa intimorire. Reagisce subito con la fuga in campo aperto di Mengucci, lanciato da Mancini e rimontato sul più bello da Jashari; e poi con la rasoiata dal limite sempre di Mengucci, fuori di poco. Il caldo afoso non consente ritmi forsennati. Così bisogna attendere il 24’ per assistere ad un’altra opportunità da rete, segnatamente il colpo di testa di Dabiqai su cross di Ovouka, con palla non distante dal palo. Poco dopo, un rimpallo sfortunato sul piede di Sirri offre una grossa chance a Manaj, che sceglie di cederla a Jashari: il vivace esterno kosovaro apre il piattone ma non dà veleno al suo tiro, favorendo la presa di Nardi. Poco prima del recupero Benedettini accusa un problema fisico ed esce dal terreno di gioco. Girolomoni non vuole giocarsi uno slot e perciò sceglie di rischiare gli ultimi scampoli di primo tempo in inferiorità numerica. Paradossalmente, sono proprio i suoi ad avere la più grande palla-gol della frazione: Sami, su punizione, pesca Sirri, che fa una sponda perfetta per Censoni, solissimo sul secondo palo ma scoordinato al momento della sentenza. L’episodio ha l’effetto di scuotere il Drita, che nel giro di poco avvicina il vantaggio con due colpi di testa di pericolosità crescente. Il primo è di Dabiqai su traversone di Jashari, con palla fuori. Il secondo è di Blerim Krasniqi su invito di Ovouka: il 19 impatta violentemente alle porte dell’area piccola e manda alto di nulla.
Al rientro dagli spogliatoi c’è Van Nek al posto di Benedettini. Il Drita riparte a marce alte, facendosi subito pericoloso su angolo (la difesa non allontana e Dabiqai conclude da breve distanza, trovando una deviazione) e soprattutto con il tiro da fuori area di Limaj, servito da Blerim Krasniqi: palla che sibila sopra la traversa. I kosovari non tolgono il piede dall’acceleratore, creando pensieri alla difesa del Tre Fiori ancora una volta con gli inserimenti dei centrocampisti: Besnik Krasniqi dalla corsia destra apparecchia per Dabiqai, che prende il tempo a tutti ma spedisce sul fondo. Per la squadra di casa inizia già a lampeggiare la spia della riserva, ma paradossalmente è proprio in questa fase che arriva il vantaggio firmato Prandelli, che scatta sul filo del fuorigioco (lancio di Sami) prima di battere Maloku con un mancino incrociato. Breve controllo al VAR e poi il via libera: Tre Fiori avanti. E, poco dopo, Tre Fiori vicinissimo anche al 2-0: il tocco vellutato di Prandelli spalanca la porta a Mancini, che si fa ipnotizzare da Maloku e poi, sulla seconda palla, calcia alto e largo. Il gol divorato dagli avversari sveglia il Drita, un po’ come era avvenuto nel finale di primo tempo. Qui la reazione kosovara si trasforma nell’immediato pareggio. Protagonista assoluto dell’azione è Ovouka, che prima fa il vuoto in fascia e offre una palla golosa a Limaj; poi raccoglie la respinta corta di Nardi e scarica in porta un mancino imperioso. Ora anche le energie mentali del Tre Fiori – oltre a quelle fisiche, già deficitarie – precipitano. In capo a 2’ il Drita completa la rimonta con Blerim Krasniqi, lasciato troppo libero di incornare sul cross ampio di Abazaj. Con la mente è più sgombra e un gap di energie divenuto amplissimo, il Drita non abbandona più la metà campo avversaria. Nardi si salva sulla conclusione volante di Dabiqai – anche lui dimenticato nel cuore dell’area. Poi capitola sul mancino inesorabile di Besnik Krasniqi, scappato in campo aperto dopo una timida risalita della squadra di Girolomoni verso l’area di Maloku. Al 90’ Limaj inventa per il taglio di Balaj, che arriva solo davanti a Nardi e si fa ipnotizzare per ben tre volte dall’estremo di casa. Il 10 kosovaro si fa perdonare con l’azione personale che porta al rigore del 4-1 (fallo di mano di Sirri): dal dischetto va Besnik Krasniqi, che sceglie la soluzione centrale per fare doppietta e blindare concretamente la vittoria e virtualmente la qualificazione.
UEFA Conference League 2026-27, Terzo Turno di Qualificazione (andata) | Tre Fiori – Drita 1-4
TRE FIORI (3-4-1-2)
Nardi; Syku (68’ Giocondi), Sirri, Sancisi; D’Addario, Censoni, Sami, Mengucci; Benedettini (46’ Van Nek); Mancini (80’ Ferri), Prandelli
A disposizione: Francioni, Berardi, Pesaresi, Dolcini
Allenatore: Danilo Girolomoni
DRITA (4-3-3)
Maloku; Be. Krasniqi, Bytyqi, Pellumbi, Ovouka; Dabiqai (88’ Broja), Limaj, Bl. Krasniqi; Abazaj (77’ Sheji), Manaj (77’ Baeten), Jahari (59’ Balaj)
A disposizione: Behluli, Isufi, Grezda, Mjaki, Salihu, Nguena, Arthur
Allenatore: Visar Sermaxhaj
Arbitro: Mikkel Redder (DEN)
Assistenti: Deniz Yurdakul (DEN), Renè Risum (DEN)
Quarto Ufficiale: Lasse Læbel Graagaard (DEN)
VAR: Sandi Putros (DEN)
AVAR: Mads Kristoffersen (DEN)
Marcatori: 55’ Prandelli, 60’ Ovouka, 62’ Bl. Krasniqi, 82’e 90+3’ (r) Be. Krasniqi
Note: 258 spettatori
FSGC


