Attualità

San Marino. La prima “Notte dell’Unicità” a Faetano, per evidenziare storie di vita e di valori, che sono patrimonio di tutta la comunità

di Angela Venturini.

La piazza piccola di Faetano, quella detta “Porta Vecchia”, che diventa un teatro. Dietro c’è lo scenario superbo del Titano di notte, ivi compresa un’improvvisa stella cadente che solca il buio con la sua scia di fuoco. Unica, com’è unica questa serata che vuole accendere un faro su persone, spesso rimaste nell’ombra, ma che con la loro opera illuminano la vita degli altri

Sul palco non ci sono nastri, lustrini, paillettes, né effetti speciali. Tutto è essenziale, quasi minimalista, proprio per dare spazio alle cose reali, quelle di tutti i giorni, ma che sono fatte con passione, dedizione, spesso anche con sacrificio.

Questo racconta nella sua introduzione Maurizio Ceccoli, presidente della Cooperativa InVolo, impresa sociale senza scopo di lucro, il cui scopo è facilitare l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. L’ultimo progetto realizzato, in ordine cronologico, è proprio il ristorante InPerfetto, proprio a Faetano, che nel giro di pochi mesi è riuscito ad accaparrarsi il gradimento e il consenso di tutti. Accanto a Ceccoli, il presidente della Ceramica Barbò, Paolo Canarezza che sta facendo rivivere l’esperienza della ceramica sammarinese di eccellenza insieme con persone più fragili e vulnerabili.

L’obiettivo dell’eventi è mandare un messaggio, che va oltre l’inclusione perché vuole premiare le persone nelle quali gli altri non vedono nulla. Non è un caso che questa prima edizione sia stata appositamente dedicata al dottor Sebastiano Bastianelli, da poco deceduto, che sempre invitava ad accendere i riflettori sul capitale sociale espresso dalle persone, un patrimonio invisibile che sa rendere ricca la comunità quando essa sa riconoscerlo.

“Per costruire una nuova cultura – sottolinea Ceccoli – occorre cambiare e tutto comincia da un cambiamento dello sguardo”. Da qui, sul palco inizia una carrellata di persone, che non sono star, né leader, né hanno ottenuto i risultati più brillanti, ma che con la loro presenza, il loro lavoro, la loro arte, le loro attività, hanno fatto brillare anche gli altri, o le hanno aiutate a trovare la loro strada. Gente comune, potremmo dire, ma ogni persona unica nel suo settore quotidiano: sia esso sport, arte, impresa, associazionismo, volontariato.

Ad animare la serata, tre presentatori d’eccezione: Elia Gorini, Osvaldo Bevilacqua, Sergio Barducci, con gli intermezzi musicali della giovane e talentuosa cantante sammarinese Elisa Tordi. In platea, in prima fila, i Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva, sempre vicini e partecipi alla realtà sammarinese e alle sue manifestazioni. E poi, autorità politiche, sportive, dirigenti e tantissimo pubblico, che mai avresti detto così folto in un qualunque lunedì sera di estate. Solo per ascoltare storie di vita, di cultura, arte, solidarietà.

Una serata impostata sui valori, sull’essere e il non apparire; scegliendo l’autenticità, la coerenza e il valore reale delle proprie azioni rispetto al giudizio della moda o della collettività. Storie uniche, come le persone, come quella stella cadente a inizio serata, simbolo certo di qualche desiderio che pian piano andrà ad avverarsi.