San Marino. Il Partito Socialista adotta un nuovo logo
In data 29 luglio scorso, il Partito Socialista ha convocato l’Assemblea degli Aderenti per fare il punto della situazione politica. Dopo la relazione del Comitato Direttivo, si è svolto un approfondito dibattito. Gli Aderenti hanno valutato positivamente la coerente battaglia portata avanti dal Partito Socialista sulla necessità di sottoporre al giudizio degli elettori sammarinesi l’Accordo di Associazione all’Unione Europea e di aver agevolato un’apposita richiesta di Referendum, sottoscritta da numerosi cittadini in un sol giorno. L’Assemblea ha espresso tutto il proprio rammarico per la chiusura del Governo nei confronti della celebrazione sul tema di un referendum, a dimostrazione della propria debolezza e del proprio timore nei confronti del giudizio degli elettori e quando un Governo teme i propri cittadini significa che la democrazia non gode, al momento, buona salute. Esprime altresì stupore per l’atteggiamento del Collegio dei Garanti che anziché agevolare la democrazia diretta a San Marino, l’ha resa impraticabile con argomentazioni molto discutibili, anche dal punto di vista del diritto. Il Partito Socialista continuerà fino all’ultimo a richiedere la celebrazione del Referendum e a sottolineare il pesante strappo alla democrazia inferto inspiegabilmente al Paese, fino a quando il Governo manterrà l’attuale posizione di chiusura nei confronti della possibilità di esprimersi preventivamente da parte dei cittadini.
Gli Aderenti al Partito hanno anzi auspicato che, date le caratteristiche della Repubblica, la democrazia diretta venga praticata nel nostro Paese sempre più spesso, rinnovando lo spirito partecipativo dell’Arengo del 1906, soprattutto a fronte di scelte che coinvolgono la vita di tutti i cittadini sammarinesi. L’Assemblea ha poi aperto una riflessione sulla necessità di cambiare la legge elettorale, che, così come è concepita oggi, favorisce le aggregazioni a discapito dei programmi e, di riflesso, del Paese, e penalizza la rappresentatività del Consiglio Grande e Generale attraverso sbarramenti che favoriscono i partiti maggiori. Il Partito Socialista ritiene che si debba tornare al sistema elettorale proporzionale puro, affinchè nel Consiglio Grande e Generale siano rappresentate le percentuali realmente ottenute dalle formazioni in campo nelle Elezioni Politiche Generali. In tal senso, il Partito Socialista cercherà di sensibilizzare i cittadini ed eventualmente, di predisporre una concreta proposta.
L’Assemblea si è soffermata inoltre sulle iniziative del Partito portate avanti con i gruppi di cittadini aderenti a “I Capi Famiglia” e “Pro San Marino”, con i quali è stata condivisa l’urgente necessità di salvaguardare la sovranità e l’autonomia di San Marino, a fronte di preoccupanti politiche superficiali e sproporzionate rispetto alla nostra entità territoriale, assunte in questi ultimi anni dai responsabili della cosa pubblica. L’Assemblea degli Aderenti si augura che la collaborazione in atto possa continuare anche per il futuro, a difesa degli interessi superiori della Repubblica.
Infine, gli aderenti al Partito hanno convenuto che, dopo aver sostenuto quattro tornate elettorali, dal 2012 al 2026, sia giunto il momento di aggiornare e rinnovare il simbolo del Partito Socialista. Il compito è stato affidato all’artista sammarinese Vanessa Macina, la quale ha prodotto un simbolo più moderno e adeguato al tempo presente, al fine di continuare a difendere una idea sempre attuale che poggia su principi e valori intramontabili. L’Assemblea degli Aderenti del Partito Socialista, ha ringraziato Vanessa Macina per il lavoro prodotto; ha approvato la proposta e ha adottato quello che da oggi sarà il nuovo simbolo del Partito Socialista di San Marino.


