Innovazione

San Marino Innovation. Entrano in vigore le modifiche al decreto delegato per le imprese ad alto contenuto tecnologico. Attesa la ratifica

Il Decreto Delegato n. 91 del 20 luglio 2026, che introduce modifiche sostanziali al Decreto Delegato n. 101/2019 relativo alle imprese ad alto contenuto tecnologico (IACT) di San Marino Innovation, è in vigore dalla data della sua promulgazione. Il testo è al momento in attesa di ratifica da parte del Consiglio Grande e Generale, ma tutte le disposizioni sono già pienamente applicabili.

Tra le principali novità, cambiano i requisiti di accesso allo status IACT: il periodo entro cui una società è considerata “di nuova costituzione” passa da 12 a 24 mesi, e viene introdotto un divieto di esternalizzazione del nucleo essenziale dell’attività tecnologica, salvo per compiti accessori o altamente specialistici. La “Certificazione” del carattere innovativo viene ribattezzata “Attestazione”, ma ha sempre validità di 12 mesi ed è rinnovabile di anno in anno.

Per le Start Up Tecnologiche di Primo Livello viene previsto che ricorra almeno uno dei seguenti requisiti alternativi: disponibilità di brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale, possesso di titoli di studio tecnico-scientifici coerenti con il progetto imprenditoriale da parte dei soci fondatori oppure età inferiore ai 30 anni di soci e amministratori. 

Cambiano anche gli obblighi occupazionali minimi: le Start Up di Secondo Livello dovranno avere almeno 2 dipendenti, le Start Up Avanzate Tecnologiche almeno 3, con la possibilità di sospensione o revoca dello status in caso di mancato rispetto prolungato nel tempo.

Il decreto fissa inoltre nuovi tetti alla distribuzione degli utili, differenziati per tipologia di impresa e con un margine più ampio in presenza di contratti di work for equity, e rafforza i poteri di vigilanza di San Marino Innovation, che potrà richiedere documentazione più mirata, segnalare violazioni alle autorità, nonché sospendere o revocare lo status in caso di inadempienze o danni reputazionali. Se da un lato viene introdotta una limitazione di responsabilità dell’ente per le attestazioni delle imprese, dall’altro viene previsto il ricorso al Giudice Amministrativo contro i provvedimenti di sospensione o revoca. 

Tra le altre novità, le imprese IACT potranno adottare lo smart working come modalità ordinaria di lavoro, e per le imprese di piccole dimensioni viene prevista una procedura di liquidazione semplificata, più rapida rispetto a quella ordinaria, applicabile in presenza di determinate condizioni patrimoniali e in assenza di debiti o contenziosi in corso.

Per le imprese già in possesso dell’attestazione alla data del 19 luglio 2026 è previsto un regime transitorio: mantengono lo status secondo le regole precedenti fino alla scadenza del programma in corso, ma possono già beneficiare delle nuove norme su smart working e liquidazione semplificata, restando comunque soggette ai nuovi criteri di verifica dei requisiti.