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San Marino. Tradizione, radici e accoglienza: a Casa Fabrica i giovani studenti dei soggiorni culturali scoprono la storia delle tradizioni contadine

Una giornata all’insegna della memoria, della condivisione e dei sapori autentici. Nella giornata del 30 luglio, la sede di Casa di Fabrica ha aperto le sue porte per accogliere i 26 ragazzi protagonisti della 44ª edizione dei Soggiorni Culturali — giovani di origine sanmarinese giunti da Argentina, Francia, Stati Uniti e Italia. Promossa dal Consorzio Terra di San Marino in collaborazione con la Segreteria di Stato agli Affari Esteri, la visita ha permesso ai partecipanti di tuffarsi nel patrimonio rurale della Repubblica attraverso un percorso che ha unito cultura materiale ed esperienza pratica. Il pomeriggio è iniziato all’interno del Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni, dove i giovani hanno esplorato ambienti storici, utensili d’epoca e stanze dedicate agli antichi mestieri, scoprendo come il lavoro della terra e i suoi ritmi abbiano plasmato l’identità e la storia della comunità sanmarinese. Successivamente, lo scambio culturale si è trasferito ai fornelli con la celebre cooking class “Mani in pasta”. Sotto la guida esperta della zdora Paolina, i ragazzi hanno appreso i segreti della lavorazione della piadina utilizzando esclusivamente materie prime locali a marchio Terra di San Marino. Il laboratorio si è poi concluso con una degustazione conviviale di prodotti tipici del territorio. «Accogliere questi ragazzi a Casa di Fabrica è ogni volta un’esperienza profonda, anche l’edizione di quest’anno assume un valore speciale grazie alla simpatia, alla curiosita’ e al sorriso dei giorvani partecipanti , sottolinea Aida Maria Adele Selva, Presidente del Consorzio Terra di San Marino. «Trasmettere il valore della nostra storia rurale e della nostra cultura gastronomica significa regalare a questi giovani una chiave per sentirsi parte attiva della comunità sanmarinese. Il patrimonio di conoscenze contadine è un bene prezioso che unisce, abbatte le distanze geografiche e trasforma la memoria del passato in un ponte di dialogo per il futuro».

Consorzio Terra di San Marino